Cultura

Il libro. L'uomo e il Denaro: alla ricerca della Verità

di Francesco Marrara - Pubblicato nell'ottobre 2015 dalle "Edizioni Sì", "L 'Uomo e il Denaro: alla ricerca della Verità", è la prima fatica del giovane economista palermitano Fabiuccio Maggiore. Blogger e conferenziere, da anni si occupa di denunciare la truffa del signoraggio bancario.
 
Scorrevole e di facile comprensione anche per i non addetti ai lavori, il libro oltre a considerazioni squisitamente di carattere economico, evidenzia fatti e riferimenti di carattere storico. Inoltre, in alcuni tratti salienti, l'autore si lascia andare raccontando esperienze personali  relative alla propria vita da studente universitario. Si legge nella introduzione: <Ricordo ancora quel collega nel cortile che, dinanzi ad una decina di studenti confusi dei primi anni universitari, mi disse: " Ma se su 100, siamo 99 a pensarla in un modo e tu diversamente, secondo te, siamo noi i 99 stupidi oppure sei tu che dici stronzate?" [...] Parlare all' economista di economia, credetemi, era quasi impossibile. Io non ero nessuno e il professore era colui il quale valutava e aveva la cattedra. Il professore era Il Professore, colui il quale professava l'arte nobile, e io un piccolo pazzo pirandelliano. > 
Ogni studente e uomo che si consideri libero, non può che ritrovarsi in queste parole! 
 
Nel corso dell'opera, Fabiuccio Maggiore, ha il merito di coniare un termine - "banchismo" - che sintetizza con originalità l'essenza delle argomentazioni portate avanti nel corso degli anni dai cosiddetti signoraggisti. Per intenderci, il banchismo è il regime del banche, contro il quale l'autore auspica una convergenza di intenti aldilà delle vecchie dicotomie "destra/sinistra", "fascista/comunista". 
 
Il punto focale, o meglio la "pietra filosofale" dell'opera è rappresentata dalla coraggiosa e audace spiegazione del signoraggio. Da alcuni considerato come teoria del complotto, da altri come una vera e propria truffa monetaria, il signoraggio è una parola di origine feudale (aggio del Signore). Esso deriva dalla differenza tra il valore nominale (facciale) e il valore intrinseco della moneta. Distinguiamo diverse tipologie di signoraggio: 
 
- primario: riguarda la moneta legale, le monetine e le banconote. Esso è superiore nella cartamoneta piuttosto che nella moneta. La Banca Centrale stampa la cartamoneta vendendola non al costo di produzione, bensì al valore facciale. Le monete, invece, vengono coniate dallo Stato ma sempre sotto indicazione della Banca Centrale;
 
- secondario: relativo alla moneta bancaria - creata dal nulla e con dei click - dagli istituti di credito attraverso il meccanismo della riserva frazionaria (vedi capitolo V del libro) e del moltiplicatore bancario;
 
- terziario: legato ai derivati diffusi per mezzo della deregolamentazione dei mercati e la finanziarizzazione dell'economia. 
 
Ebbene si, il signoraggio è tutt'altro che una bufala! Si tratta di una solida prassi che si è consolidata nel corso dei secoli e che solo negli ultimi tempi sta venendo a galla grazie anche all'opera di divulgazione di ricercatori indipendenti come Fabiuccio Maggiore, il quale con minuziosità è riuscito a smascherare il cinismo di questo subdolo incantesimo.
 
Pertanto, oggi più che mai, la vera sfida consiste nel recupero immediato della sovranità monetaria, necessaria non solo a rimettere in circolo l'intero sistema, ma anche a riappropriarsi cascata di tutte le altre sovranità perdute.

 

 
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