Politica Nazionale

La Sicilia di Musumeci lancia a tutta l’Italia la sfida del rinnovamento

 

 

di Pasquale Morisani – Sarà un casualità ma per chi ama credere nel Destino la vittoria di Nello Musumeci si può leggere come un segno, un passo nel Tempo, un viatico per un viaggio che ci si appresta ad affrontare.

Proprio dalla Sicilia - un’isola generatrice di tradizioni e culture illuminate - e con Nello Musumeci - un uomo cresciuto e radicato nella Politica segnata di passione e lotta - si apre un varco che lascia presagire alla stagione del cambiamento e dell’archiviazione di un potere alimentato da autocelebrazioni mediatiche ma asservito alle peggiori logiche di un potere finanziario, nichilista e globalizzante.

Certo, questa vittoria elettorale, memori del recente passato, non può e non deve rappresentare il risultato di alleanze raggruppate per logiche di sommatoria utili solo per raggiungere percentuali di governo; qui, dalla Trinacria, la sfida del rinnovamento che non passa né da una questione anagrafica dei candidati, né da un modello di antipolitica, né da soluzioni ideologiche.

Rinnovare il senso comune di un principio condiviso che è quello della Politica quale legittimo potere deputato al governo di una Comunità, nel segno di valori che sappiano interpretare la realtà nazionale ed il sentire delle comunità die cittadini, ideali e volontà che possano rinsaldare fiducia e speranza generando con umiltà forza produttiva e dedizione al lavoro.

Musumeci ha dato, negli anni di guida della provincia catanese, prova di buona amministrazione rappresentando in modo concreto l’amore per la sua terra e la visione di una progettualità. Un esempio da citare è la realizzazione di due prestigiosi musei: quello dedicato al cinema, realizzato in un’area industriale dismessa e riqualificata; ed il museo storico sullo sbarco anglo-americano in Sicilia, un momento di sintesi nella storia sofferta della guerra e, parimenti, un esempio di affrancamento dalla contrapposizione ideologica voluto da un uomo cresciuto nell’MSI nell’insegnamento di una Patria condivisa. Opere originali ed uniche nel Meridione, a significare come proprio dalla Cultura, prospettiva futuristica e patrimonio identitario, si possa e di debba rinnovare un contesto sociale provato da anni di depauperamento valoriale.

Siamo fiduciosi: dal Sud il riscatto di una Nazione segnata da interessi lontani dal suo Popolo; da Musumeci, governatore di tutti i siciliani, un esempio di Politica che riesca a sottrarsi alla tentazione poltronista ed ideologica. Dal suo esempio di coerenza e coraggio una demarcazione etica per quei partiti e movimenti che oggi lo hanno sostenuto ed a breve potranno, anche grazie a questa vittoria, aspirare ad una maggioranza in Parlamento.

Un’unica vera missione ci si aspetta da questa e soprattutto dalle annunciate e verosimili vittorie di questo schieramento, in modo anacronistico o semplicistico, incasellato nella dizione “centrodestra”; una sigla da cartello elettorale, forse utile per delineare uno schieramento contrapposto alla sinistra ma superata dalla necessità di un rinnovamento ed ancor più dalla possibilità epocale di una visione vigorosa, coinvolgente trainante, segnata nella cornice inderogabile ed irrinunciabile di una Comunità solidarista, sussidiaria, identitaria e sovranista. In sintesi una “rivoluzione conservatrice”, una sfida di coerenza politica e di generosa dedizione al Popolo nelle sue aspirazioni ed esigenze reali e non ideologiche. La storia personale e politica di Nello Musumeci parla anche, e forse soprattutto, di questo, in tanti così auspicano, per il futuro prossimo e per la costruzione di una nuova Politica.       

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