Politica Nazionale

La famiglia è l’unica vera risposta ad una società nevrotica e senza morale!

 

 

di Francesco Marrara – Tra gli ultimi episodi di cronaca che si sono susseguiti nelle ultime settimane, quello avvenuto a Macerata lo scorso 31 gennaio 2018, e quello successivo del "caso Trani", sono solo l’ultimo di una lunga serie. Che siano singoli individui o gruppi di persone (vedi ad esempio la baby-gang napoletana che qualche settimana fa, mentre inseguiva tre ragazzini per picchiarli, accerchiò senza timore dei soldati sul lungomare), la moda del farsi giustizia da sé è segno di una società nevrotica e completamente priva di morale. Il dato più rilevante è che i protagonisti di queste atroci violenze sono giovani e giovanissimi. A differenza del passato, dove a formare le coscienze di giovani erano i libri di testo e/o i cosiddetti maestri dai quali si ereditava sapienza e saggezza, oggi nell’epoca del 2.0 (forse già 3.0), sono le moderne tecnologie ad indirizzare la formazione di ragazzi e ragazze.

Lo smartphone è ormai diventato prolungamento del nostro braccio e della nostra mente: i social ed internet sono diventati parte integrante e costitutiva del nostro modo di pensare e di agire. La vera sfida del futuro sarà educare all’utilizzo consapevole degli strumenti tecnologici sempre più potenti e psicologicamente invadenti. Le moderne tecnologie sono le vere artefici della manipolazione psico-fisica poiché esse portano l’individuo a catapultare nella realtà ciò che nel mondo virtuale viene consentito senza regole e filtri. I giovani, così, sono i primi ad essere spinti verso l’emulazione di comportamenti e stili di vita malsani che sfociano - sempre più spesso - in atti di violenza inaudita e barbarie. Se al tutto aggiungiamo anche il consumo di sostanze stupefacenti, saremo di fronte al nuovo prototipo dell’individuo atomizzato ed isolato. Individuo che pur essendo circondato da centinaia di persone, rimane perennemente solo in balia dei propri auricolari e del proprio schermo digitale.

Bisognerà intervenire al più presto prima che sia troppo tardi. Occorrerà ripartire dalla cultura e dall’istruzione ed il cammino sarà lungo e tortuoso, questo è certo! Ma ancora prima è fondamentale riscoprire e rivivere il ruolo della famiglia, luogo privilegiato in cui ciascuna persona inizia a muovere i primi passi verso la propria crescita ed autodeterminazione. Per questo sarà importante anche rivalutare l’identità ed il ruolo dei genitori oggi figure sempre più “inedite” e sbiadite dall’invadenza di colonizzazioni ideologiche portatrici di una società gassosa. Una volta rivitalizzata la concezione secondo cui la famiglia è il vero fortilizio sul quale fondare la società e dal quale ripartire per la formazione delle nuove generazioni, sarà possibile sperimentare nuove formule di educazione culturale finalmente in grado reindirizzare sulla via maestra i giovani del presente e del futuro.

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