Politica Nazionale

Salvini smaschera l’ipocrisia di ong e radical chic

 

 

di Giorgio Arconte - Il cardinale Gualtiero Bassetti, presidente della Cei, il 11.08.2017 ebbe a dire ad Avvenire, quotidiano dei vescovi italiani: «Non possiamo correre il rischio, neanche per una pura idealità che si trasforma drammaticamente in ingenuità, di fornire il pretesto, anche se falso, di collaborare con i trafficanti di carne umana. E aggiungo che non possiamo scendere a patti con chi sfrutta in modo inumano il fenomeno migratorio». Chiarezza e saggezza, quella del presidente dei vescovi italiani, espressa in piena conformità al Magistero della Chiesa Cattolica (cfr "Compendio della Dottrina Sociale della Chiesa" nr 298 sulla regolazione dei flussi migratori) e che in questi giorni si è incontrata con la risolutezza del neo Ministro degli Interni, Matteo Salvini. Sono i fatti a parlare e li riportiamo di seguito per capire meglio cosa è successo al di là di ogni strumentale posizione ideologica.

Venerdì 8 la giornalista di Radio National España, Sara Alonso Esparza, posta sul suo profilo Twitter una foto-cartolina dell’Etna visto dal porto di Catania commentando: «Inizia la missione a bordo di Aquarius. Salpiamo dalla Sicilia verso la zona Sar dove presumibilmente arriveremo domenica». La stessa ha aggiunto: «Siamo a Catania, in Sicilia. Salperemo con l’equipaggio nella prima missione di questo tipo da quando in Italia si è insediato un governo xenofobo, antimigranti e populista. Nei prossimi giorni ve lo racconteremo». Insieme a lei ci sono altre due giornaliste, una spagnola e una corrispondente americana da Parigi, e un fotoreporter, anche lui spagnolo, ed insieme seguiranno e racconteranno le operazioni di Aquarius direttamente dalla nave stessa. Una presenza, a quanto pare, non casuale e per nulla “umanitaria”.

Domenica 10 la nave Aquarius, dopo aver salvato 629 migranti al largo della Libia, contatta le autorità maltesi per poter sbarcare ma queste negano ogni aiuto. Secondo l’ammiraglio Fabio Caffio, esperto di diritto del mare, in un’intervista al giornale “La nuova bussola quotidiana” dice che «Le navi Ong sono mercantili e i mercantili possono girare a condizione di non essere coinvolte nel traffico di migranti». E spiega ancora: «Il traffico diventa offensivo se è relativo a trasporto di migranti. È chiaro che trattandosi di persone che cercano di andare dall’altra parte del Mediterraneo si tratta di un traffico irregolare. Quindi si tratta di persone che stanno violando la legislazione dello Stato in cui sono diretti. E come dimostrano casi del passato, le navi possono rischiare anche il sequestro»

La nave Aquarius, considerato il no di Malta, si rivolge alle autorità italiane ma il Ministro Salvini risponde come aveva già fatto il presidente Macron lo scorso anno: chiudendo tutti i porti alle ong. Una decisione legittima secondo quanto afferma sempre l’ammiraglio Caffio stavolta a “Il Giornale”: «Il codice della navigazione prevede che per motivi di ordine pubblico possa essere interdetta la navigazione o l'acceso a un porto a una nave straniera». Parte così un braccio di ferro fra l’Italia, Malta ed il resto dell’Europa. Ancora l’ammiraglio Caffio spiega su “Il Giornale”: «Le norme internazionali in base alla Convenzione Solas (Convenzione internazionale per la salvaguardia della vita umana in mare) dicono che l'accoglienza spetta allo stato responsabile della Zona di Soccorso e Salvataggio (Zona Sar). Ma i maltesi non hanno ratificato le modifiche alla convenzione Solas e sulla base di ciò continuano a sostenere che il salvataggio spetti al Paese più vicino. A detta di La Valletta il soccorso non è dunque iniziato nella sua zona Sar, ma vicino alla Libia e quindi in una zona dove i porti più vicini sono quelli della Tunisia o di Lampedusa. Per questo dice: Non venite da me». Quindi Malta per non rispettare gli accordi internazionali addirittura non li firma, deresponsabilizzandosi così anche moralmente. I giornali “corretti” tacciono questo dettaglio scagliandosi contro il governo italiano che, diritto alla mano, ha ragione, perché?

Durante questo braccio di ferro pare che Malta abbia ceduto ed autorizzato lo sbarco ma la nave Aquarius resta invece punta inspiegabilmente verso nord pur rimanendo sempre nel cuore del Mediterraneo.

Intanto, durante la conferenza stampa di lunedì 11, Matteo Salvini dichiara di aver «chiesto di far trasbordare donne e bambini dalla nave Aquarius alle nostre unità navali. Non ho ricevuto alcuna risposta (dal natante, nda)». Se era una situazione di emergenza, perché Aquarius non ha risposto all’offerta italiana?

Nel pomeriggio sempre di lunedì la situazione sembra sciogliersi con la Spagna che autorizza la nave Aquarius ad attraccare nel porto di Valencia. La nave Aquarius, però, nella mattinata di martedì 12 inspiegabilmente è ancora ferma nel Mediterraneo. Secondo nuovi accordi, arriveranno altre navi italiane per trasbordare i migranti e portarli successivamente in Spagna, anche questo inspiegabilmente. O meglio, la spiegazione data sono le avverse condizioni meteo ma queste scuse vengono smentite dalla Marina Militare italiana che si è offerta di scortare e rifornire la nave Aquarius.

La stessa Marina Militare in queste ore ha soccorso quasi mille migranti che sono attesi nei porti italiani in queste ore, quindi i porti non sono chiusi ai migranti ma solo alle Ong.

Le conclusioni di fronte a tutti questi fatti è abbastanza scontata: la missione Aquarius sembra rivelarsi più un’operazione politica e mediatica per mettere sotto accusa il governo italiano, reo di “populismo”. Ong che sostengono il traffico di migranti, giornalisti prezzolati al pensiero unico e benpensanti da salotto radical chic pare non si facciano scrupoli a strumentalizzare ben 629 vite umane per suffragare i propri interessi politici mascherati da buone intenzioni umanitarie, anche in barba al diritto internazionale. Salvini ha avuto il grande merito di smascherare questa vergognosa ipocrisia costruita sulla pelle di vite umane!

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