Società

La sinistra è razzista!!!

 

 

di Giorgio Arconte - La sinistra italiana, quella che predica “umanità” dai propri comodi salotti mentre sorseggio del buon vino, getta la maschera e si rivela per quello che realmente è: razzista! Si, la sinistra progressista è razzista! Può sembrare paradossale ma è così! La sinistra è razzista! Come è possibile? Basta vedere le sinistre, isteriche e ridicole reazioni alla vittoria dell’altro giorno di quattro atlete italiane, ma dal colore della pelle nera, alla staffetta dei 4x400 dei Giochi del Mediterraneo di Tarragona. Raffica di tweet e stati fb per inneggiare il mito del meticciato a tutti i costi, se non è razzismo questo?! Perché le quattro atlete non sono state celebrate per la loro vittoria sportiva ma semplicemente per il colore della loro pelle. Se non è razzismo questo?! Si può benissimo immaginare che se Maria Benedicta Chigbolu, Ayomide Folorunso, Raphaela Lukudo e Libania Grenot - questo il nome delle quattro vincitrici - fossero state bianche nessuno le avrebbe calcolate… anzi, forse ci si sarebbe dovuti anche un po’ vergognare perché vincere significa sempre superare qualcuno e mostrare una supremazia che, quando addirittura è bianca, diventa “xenofoba”. Insomma, isterismo e stronzate a gogo da parte di chi si ostina a voler dividere il mondo in “buoni” contro “cattivi” arrogandosi un’ideologica superiorità morale che, però, non gli calza affatto.

Le quattro ragazze che hanno portato sulla cima più alta del podio il nostro tricolore non sono arrivate in Italia a bordo di un barcone “mafiocriminale” di una ong, ma sono tutte arrivate in aereo e con un visto regolare (tranne una di loro nata in Italia). Le loro storie ci raccontando che sono tutte figlie di una immigrazione regolare, di una perfetta integrazione e che la legge italiana sulla cittadinanza funziona già benissimo. Chi cerca di strumentalizzare queste ragazze per fini ideologici cerca solo di raggirare il problema dell’immigrazione ed evitarne la discussione. Perché in Italia non esiste nessun problema razziale, non esiste nessun problema legato al colore della pelle - che tristezza questi ragionamenti - e queste quattro ragazze sono il simbolo di un’integrazione perfettamente riuscita perché nata da un’immigrazione regolare: l’esatto contrario di quanto farnetica la sinistra radical-chic, sempre più a corto di argomentazioni e, adesso, anche palesemente razzista. D’altronde, sosteneva Carl Schmitt: “Il concetto di umanità è uno strumento particolarmente idoneo alle espansioni imperialistiche ed è, nella sua forma etico-umanitaria, un veicolo specifico dell’imperialismo economico”. Con buona pace di Saviano, Boldrina e di tutti i sacerdoti del pensiero unico.

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