Società

Il politicamente corretto colpisce anche Apu

 

 

di Giuseppe Fontana - La notizia, apparsa in questi giorni presso i maggiori media statunitensi, ha del surreale. Pare che sull’altare del “politicamente coretto” stavolta verrà sacrificato il noto personaggio dei Simpson Apu Nahasapeemapetilon, direttore del famoso discount Jet Market. Stando alle prime fonti, si ritiene che la decisione intrapresa dalla FOX sia legata esclusivamente all’eccessiva “sterotipizzazione” che il personaggio ventottenne presenta ai danni della nutrita comunità indiana statunitense. Fin qui i fatti. Circa le riflessioni su cui diviene doveroso soffermarsi, si potrebbe asserire che tale isterica ossessione indirizzata alla ricerca del politicamente corretto a tutti i costi, stia pervadendo e disintegrando qualsiasi forma, non solo di umorismo e di ilarità, bensì di libertà espressiva insita in ogni essere umano. Tale obbligo morale, difatti, tende a mortificare e modificare le strutture stesse del pensiero dell’individuo, fino a giungere a mutarne persino i quotidiani comportamenti nel raffrontarsi con l’altrui persona. Ma la vera incongruenza risiede nell’errata concezione che, secondo le interpretazioni delle varie correnti radical-chic o di sinistra al caviale che dir si voglia, solo determinati gruppi, in relazione al loro status etnico/religioso, possano usufruire di tale ombrello protettivo. Confinare determinati compagini in “cluster tutelati” si tramuta di per sé in un atto che, proprio differenziando un’etnia da un'altra o un’appartenenza religiosa da un’altra, assume un velato sapore di paradossale razzismo.

Se ne desumerebbe che gli strenui difensori del politicamente corretto, dissociati dalla realtà, non siano nemmeno in grado di percepire, non solo le conseguenze, ma perfino il malsano ragionamento che ne sta a monte.

Il frutto di tali infauste e distorte visioni della realtà si evince del trionfo elettorale del “non politicamente corretto”. Del resto, i non conformi al sistema, siano essi i vari Trump, Salvini o Victor Orban, trionfano proprio perché attraverso le loro discutibili idee e nonostante l’impulsività, l’impertinenza, e la sfacciataggine rappresentano,con pregi e difetti, il vero volto di un comune essere umano.

e-max.it: your social media marketing partner

Gazzettino Impertinente