Viaggio in Italia

Viaggio in Italia. Lucca, le sue torri e Lucida Mansi

di Antonio Virduci - Storia, bellezze e fascino. A Lucca non manca proprio niente per risultare oggettivamente una delle più belle città d’Italia. In assoluto. Non avrà i numeri di Pisa in termini di visite turistiche, ma nel complesso siamo davvero a livelli di eccellenza per gli occhi e per lo spirito del viaggiatore. Lucca la repubblicana, intrisa dello spirito commerciale che l’ha resa nei secoli un po’ diversa dal resto delle città toscane. Sparagnina e parsimoniosa, i vicini più prossimi di Lucca sussurrano che ci vogliono dodici ebrei per fare un genovese, dodici genovesi per fare un biellese, ma ben dodici biellesi per fare un lucchese. Detti a parte che lasciano il tempo che trovano va detto che Lucca è l’unica città italiana interamente chiusa, come dentro un anello, da un alto bastione eretto tra il Cinque e il Seicento. Avvicinandoti progressivamente alla città, praticamente non la vedi sino all’ultimo, per come è stata abilmente disposta in terra. La prima cosa da fare una volta giunti nel posto che ha dato i natali a Giacomo Puccini è proprio quella di salire su questo percorso dei bastioni che è lungo 4 km e poco oltre e che i lucchesi utilizzano per fare jogging. Vi sono undici maestosi e panoramici baluardi a spezzare il percorso, io ho iniziato da quello di San Donato, una volta lasciata l’auto nei posteggi appositi fuori le mura e quindi la zona ZTL. Gli scorci sulla città sono favolosi e dall’altra parte delle mura sono ben visibili le Alpi Apuane, con il loro bianco sfavillante che fa pensare a cime innevate anche in piena estate. A Lucca una cosa che non manca di certo sono le torri. Quella dei Guinigi, poi, non avrà la fama mondiale di quella di Pisa, ma merita assolutamente una visita, con quel ciuffo di elci selvaggi piantati in cima che la rendono davvero unica. Anche in un sabato qualunque di pieno inverno i turisti sono tanti in cima ai 45 metri di altezza. C’è un’altra torre famosa in città, per via di una leggenda, quella dell’Orologio, ma purtroppo chiusa ai visitatori nel periodo invernale. Secoli addietro il diavolo in persona la percorse fino alla sua cima per prendersi - come da scadenza di contratto trentennale – l’anima di Lucida Mansi, rea di aver eliminato il vecchio marito per menare vita dissoluta e quindi bisognosa di patti con gli inferi onde sfoderare una impeccabile gioventù perpetua. Per la nobile lucchese finì molto male, ovviamente. Impossibile poi non sostare per un po’ nella bellissima e particolare piazza dell’Anfiteatro che sorge sui resti di epoca romana e vi si accede dagli androni in mezzo alle case. Farlo alla sera è ancora più bello, per poter meglio apprezzare la forma ellittica della piazza e gli abbaini delle case illuminati che ne fanno di tutto l’insieme un quadro d’autore. Le vie del centro sono molto strette ma piene di popolo, gli ottimi negozi non mancano e per una rapido spuntino la Tana del Boia in Piazza San Michele è un buon appiglio. Lucca è la città del fumetto, tanto che in ottobre l’evento Lucca Comics richiama un mare di gente, e vi è pure un museo apposito, ma è il mese di settembre quello che si festeggia a Lucca con la Luminara di Santa Croce e la processione del Volto Santo. In definitiva, Lucca piacevole sorpresa e meritevole di visita.

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