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Saviano ed il suo “Chiagne, fotte e…vendi”

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di Antonio Virduci – “Chiagne, fotte e…vendi”. L’antico modo di dire, piuttosto volgare, invero, che si usa dalle parti di Napoli, con l’aggiunta tutta commerciale che ben si addice a Roberto Saviano, visti i recenti avvenimenti.
D’accordo, Roberto di primo mestiere fa sì il supereroe, ma senza dimenticare che per portare il pane a casa (americana) urge vendere libri (griffati Mondadori). Singoli o in blocco, la parola d’ordine dell’apparato mediatico al suo servizio è piazzare più libri possibili. Incontri, conferenze, ospitate televisive ed in radio, va tutto bene purché si venda. E’ il mercato bellezza e quando si tratta del proprio non si deve guardare tanto per il sottile.
I fatti li sapete tutti. C’è un preside che sta a Forlì (una volta si cantava di una zia che stava da quelle parti…) in un Liceo Classico, il “Morgagni”, dove il prossimo 15 marzo sarebbe stato invocato ospite lo scrittore per presentare la sua ultima fatica letteraria “La paranza dei bambini” che già dal titolo qualche lacrimuccia la fa scendere da se, senza il bisogno nemmeno di aprirlo il libro. Fin qui tutto nella norma, almeno fino a quando il dirigente, senza neanche tanti giri di parole – anzi senza nessun giro di parole – gonfia i suoi autoritari muscoli ed ordina alle famiglie degli alunni delle quarte e quinte classi l’acquisto del prezioso testo che deve avvenire prima dell’evento al costo di 16 euro. Astenersi perditempo e somari. Le adesioni (ed i dindini…) vanno formalizzate entro mercoledì 18 gennaio, quest’ultima direttiva ben evidenziata in grassetto.
Il pandemonio che scoppia nelle ore successive lascia di stucco in parecchi. Saviano capisce subito che il “compagno” preside in pratica l’ha fatta fuori dal vaso ma a dover pulire il pavimento ci è finito anche lui, senza volerlo.
Diciamoci la verità. al nostro nulla riesce tanto bene quanto la parte di vittima e perseguitato e quindi questa storiaccia degli acquisti forzosi di libri, in vista di una delle sue memorabili lectio magistralis, lo ha davvero mandato in bestia, tanto da far saltare tutto per evitare “squallide strumentalizzazioni”. Che poi ci dovrebbe spiegare dove stanno tutte queste strumentalizzazioni dei suoi presunti detrattori, visto che sul contenuto ed anche sulla forma della circolare della scuola romagnola, diffusa dal dirigente scolastico, si dice, molto “orientato” verso visioni politiche ben precise, tutto si può discutere tranne che sulla sua chiarezza.
Blog e pagina fb del nostro eroe tempestati di proteste, polemiche infinite, blande difese di ufficio e la netta sensazione in definitiva che un duro colpo alla credibilità ad una delle icone del variegato mondo dell’antimafia ad uso e consumo del mercato e degli interessi privati sia stato portato. Anche queste sono “paranze”, caro Roberto Saviano.
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