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Intervista ad Ubaldo Croce di Accademia della Libertà

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Intervista ad Ubaldo Croce di Accademia della Libertà

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di Francesco Marrara – Ubaldo Croce dal giugno 2013 collabora con Accademia della Libertà e negli ultimi anni ha sfornato più di un migliaio di video molti dei quali incentrati sulle tematiche storiche. Nel 2016 ha lanciato la piattaforma “Italia Nostra Lavoro e Socialità” con l’obiettivo di incentivare la cultura ed il lavoro italiano. Attualmente vive e lavora tra l’Italia e l’estero.
Quando inizia la sua avventura con Accademia della Libertà? Perché ha deciso di aderire a questo progetto?
«La mia avventura con Accademia iniziò casualmente il 30 ottobre 2010 a Orte in provincia di Viterbo. […] In quell’occasione incontrai Giorgio Vitali e Giuseppe Turrisi e dopo poco tempo, nel giugno 2013,  iniziai la mia avventura sul web. Lo ritenevo indispensabile per dare un contributo a molta gente che in Italia ignora molte cose».
Nei suoi video tratta molto spesso di tematiche legate alla storia. Lei indica gli anni che vanno dal 1913 al 1945 come cruciali per comprendere l’attualità dei nostri giorni. Ci spiega il perché?
«I miei video sono per il 70-80% di carattere storico. Ritengo che il periodo che va dal 1913 al 1945 (32 anni) sia stato determinante per il cambiamento per la storia dell’umanità. […] Ad un certo punto, due grandi potenze – Unione Sovietica e Stati Uniti – si ritrovarono a dominare la scena mondiale per mezzo secolo. […] La storiografia ufficiale su quel periodo, purtroppo, non ha fatto un servizio storico di dovere. Ha dato informazione falsissime e tendenziose, basta vedere ciò che accadde all’Italia quando passò dalla Triplice Alleanza alla Triplice Intesa, l’ascesa del Fascismo in Italia e del Nazionalsocialismo in Germania, il caso Rudolf Hess, il Carteggio Curchill-Mussolini».
Nell’era della manipolazione mediatica quanto può essere importante il contributo nel fornire una informazione corretta e libera da ogni condizionamento del pensiero unico?
«La missione di chi fa informazione, mi riferisco a giornalisti e professionisti, è quella di raccontare i fatti come si sono svolti in realtà, in maniera tale che l’opinione pubblica possa formarsi una propria idea. Questo è il primo passo verso una società libera e democratica».
L’Unione Europea è in crisi. L’attuale progetto europeo fondato su criteri finanziari e monetari si sta sciogliendo come neve al sole giorno dopo giorno, vedi la Brexit e l’avanzata dei populismi. Secondo lei, quale sarà il futuro dell’Europa?
«Il futuro dell’Europa sarà inevitabilmente quello dell’Europa delle Nazioni. Sarà un’Europa svincolata da certi poteri che la tengono imprigionata e serva di interessi che nulla hanno a che fare con i suoi interessi».
Trump e Putin. Due leader che potrebbero avvicinarsi e trovare degli accordi per garantire un periodo di stabilità e pace, lei ci crede? L’Europa in tutto questo che ruolo avrà?
«Con l’avvicendamento di Trump non vedo le condizioni affinchè questo avvicinamento possa avvenire, anche se rimane tuttavia auspicabile. […] Sembrerebbe essere stato sopraffatto dalla politica dei neocon che a tutti i costi stanno cercando lo scontro con la Russia. Il ruolo dell’Europa, se continua ad andare così, sarà nullo. Abbiamo una classe politica europea che ormai non rappresenta più gli interessi dei Paesi, anche perché sappiamo da chi sono controllati e pagati per le scempiaggini che stanno facendo».
Un anno fa, lei ha lanciato la piattaforma “Italia Nostra. Lavoro e socialità”. Quale obiettivo intende raggiungere? A che punto è il progetto?
«Attualmente questo progetto aspetta gente con risorse e mezzi per dare una svolta alla società italiana per creare uno Stato etico, legale e sociale. Purtroppo, siamo ancora lontani dallo slancio che io mi auguro che ancora possa avvenire».
Lei ha viaggiato molto negli ultimi tempi e al momento si trova fuori dall’Italia. Cosa pensano all’estero di noi italiani?
«L’italiano all’estero ha credito per quello che è capace di fare e per il suo modo di fare come singolo. Come popolo, invece, non siamo considerati. […] Sfido chiunque a contraddirmi: amano più gli stranieri l’Italia, anziché gli Italiani che ci vivono. Qui dove vivo io, ci sono negozi di prodotti italiani che espongono con orgoglio la bandiera italiana. È una cosa bellissima che mi dà gioia ma, dall’altro lato, mi dà tanta tristezza perché guardo all’Italia come una gabbia di matti».
I giovani italiani non lavorano e sempre più frequentemente abbandonano gli studi. Cosa pensa per futuro delle nuove generazioni?
«I giovani d’oggi, escluso una minoranza, non hanno dei punti di riferimento. […] È triste sapere che i giovani abbandonano gli studi, siamo di fronte ad un analfabetismo di ritorno (io parlerei anche di analfabetismo strutturale). […] Siamo un Paese che detiene il 60% del patrimonio culturale mondiale che ha dato al mondo personaggi incredibili e da tutti conosciuti. […] Insegnare è soprattutto una missione: se non sai trasmettere all’allievo una certa passione verso la tua materia, lo perdi. […] La conoscenza e lo studio devono essere un dovere per tutti noi.
 
La video-intervista completa: https://www.youtube.com/watch?v=S9VL4yy9yJM
Il sito “Italia Nostra. Lavoro e socialità” http://italianostralavoro.wixsite.com/inles
Il canale Youtube di Ubaldo Crocehttps://www.youtube.com/user/Ubaldo421
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