LOADING

Type to search

Appunti di un viaggio e riflessioni impertinenti

Primo Piano

Appunti di un viaggio e riflessioni impertinenti

Share
di Francesco Marrara – Dalla semplicità di chiacchierate nate per caso all’interno di un negozietto cittadino, e da scambi di opinioni durante un viaggio in macchina, a volte possono nascere riflessioni anche molto profonde seppur fatte in un contesto informale. Ritrovarsi a ragionare in merito all’attuale situazione di crisi che imperversa l’Italia su tutti i fronti, può portare a dedurre delle conclusioni più o meno plausibili anche per i non addetti ai lavori. Chiunque osservi la realtà di oggi ha la percezione che qualcosa stia cambiando a livello europeo ed internazionale. Ma in Italia? All’interno del Belpaese c’è la sensazione che tutto sia bloccato. Disoccupazione, calo delle nascite, imprese in difficoltà, sanità ed istruzione in balia delle logiche di mercato, giustizia che fa il bello ed il cattivo tempo. L’elenco delle cose che non vanno sarebbe infinito. Tuttavia, basterebbe veramente poco per rimettere in moto la macchina. Ad esempio, ristabilire il primato della politica sull’economia con il conseguente ritorno alla sovranità monetaria, potrebbe causare un effetto domino che andrebbe innescare un circolo virtuoso di rinascita di molteplici settori della società al momento sviliti e depauperati. Anche “l’uomo qualunque” ha capito che per la rinascita italiana, occorrerebbe rimettere liquidità in circolazione considerando anche che il “pericolo” inflazionistico è solo un falso allarme: un rigido controllo dei prezzi da parte dello Stato impedirebbe ogni eventuale ed improvvisa implosione dei prezzi. Inoltre, preme sottolineare che l’uomo della strada- seppur in età avanzata e con qualche decennio di ritardo – ha capito che: 1) i soldi che ha in tasca sono di proprietà di una banca privata; 2) tali soldi vengono prestati allo Stato è questi li deve restituire con gli interessi; 3) l’Unione Europea è agli sgoccioli e non è in grado di camminare da sola, poiché fin dalla sua origine è stata colpita dal cancro a stelle e strisce; 4) Trump è una scheggia impazzita, un’arma a doppio taglio per i destini del mondo intero; 5) la speranza della rinascita Europea, potrebbe passare dalle prossime elezioni politiche francesi.
Queste sono considerazioni forti! Perché i giovani non riescono a comprenderle?
Tuttavia, la consapevolezza del singolo individuo e/o di una sola e piccola percentuale della popolazione non bastano, il resto della massa è completamente in balia delle menzogne di politici e mass-media. Questa volta non ci sarà il capo-popolo di turno a guidare la marcia trionfante. Millantare la rivoluzione senza avere la benché minima idea dei repentini cambiamenti che si stanno susseguendo a livello globale, equivale a dare false speranze a chi già si trova nella disperazione più assoluta. Siamo agli sgoccioli! Prendiamo atto di questa triste e cruda realtà ed organizziamoci prima che sia troppo tardi ricreando una coscienza comune.
Tags:

Leave a Comment

Your email address will not be published. Required fields are marked *