LOADING

Type to search

Politica Nazionale

Immigrazione, occhi puntati sulle vecchie-nuove verità

Share
di Antonio Giuseppe D’Agostino – Al di là di chi usa il populismo come spauracchio per attrarre voti e chi, al contrario, è ammalato di un buonismo viziato dall’ideologia, la querelle sui migranti sbarcati in Italia ora apre a scenari che in molti avevano già denunciato.
Segnalazioni che il più delle volte ottenevano, dai falsi moralisti e dagli sciocchi fautori dell’accoglienza senza profitto, l’accusa di razzismo o di becero xenofobismo, ma che ora trovano la loro più fulgida e illuminante verità nelle Istituzioni che ne certificano la veridicità.
Chi da sempre punta il dito contro chiunque osa solamente introdurre dubbi sui fenomeni migratori si rende complice, anche se de relato, di chi sfrutta esseri umani al solo scopo di trarne vantaggio (ridurre il flusso di persone in un determinato Paese) o di chi specula per vil denaro su questi traffici.
I nuovi Giuda, quelli dei trenta denari, si sarebbero travestiti da ONG (non tutte naturalmente) e aiutano le organizzazioni criminali, dimenticando il postulato confuciano “dai un pesce a un uomo e lo nutrirai per un giorno; insegnagli a pescare e lo nutrirai per tutta la vita”ma qui sono gli esseri umani a diventare cibo per i pesci del Mediterraneo.
A denunciare questa vecchia-nuova verità il Procuratore di Catania, Carmelo Zuccaro e il Risk analysis 2017, dell’Unione Europea che in quel mare agisce con l’agenzia Frontex.
Secondo quanto dichiarato, in più sedi, dal Procuratore e leggendo quanto messo nero su bianco nel rapporto, (fatto salvo per Medici Senza Frontiere e Save The Children) tutte le altre associazioni (maltesi, spagnole e tedesche) sono finite sotto la lente di diverse procure, che oggi dopo anni di denunce, voglio vederci chiaro sul ruolo di queste presunte ONG.
Catania, Palermo, Cagliari e Reggio Calabria (secondo quanto riportato dalla “La Stampa”) starebbero indagando sulle navi delle ONG che sono presenti nel Mediterraneo e che trasporterebbero i migranti sulle coste italiane, non senza problemi.
Perché, ad affermarlo è il Procuratore di Catania (riportato da “La Stampa”), questa massa di persone “sta creando problemi di ordine pubblico e crisi di carattere criminale che potrebbero influire sul tessuto sociale delle popolazioni. Catania a proposito dei reati di tratta, e di tratta minorile in particolare, ha più procedimenti di Roma, anzi ha il dato più alto in Italia; e poi ci sono i problemi del caporalato, quelli della gestione del denaro per l’accoglienza e l’ospitalità, che lasciano intravvedere fatti gravi”.
In altre parole, richiamando alla mente il pensiero di Henry David Thoreau, “la bontà è il solo investimento che non fallisce mai” e qualcuno sta utilizzando questo sentimento in modo inappropriato.
Per non parlare poi dei mezzi e dei contatti che le stesse Organizzazioni avrebbero, droni e aerei, persino con gli stessi trafficanti “ci sono contatti diretti non sappiamo ancora se e come utilizzare processualmente queste informazioni ma siamo abbastanza certi di ciò che diciamo; telefonate che partono dalla Libia verso alcune Ong, fari che illuminano la rotta verso le navi di queste organizzazioni, navi che all’improvviso staccano i trasponder sono fatti accertati”.
Tags:

You Might also Like

Leave a Comment

Your email address will not be published. Required fields are marked *