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Vaccini: un decreto che calpesta la dignità e la sovranità popolare

Politica Nazionale

Vaccini: un decreto che calpesta la dignità e la sovranità popolare

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di Francesco Marrara – Il 18 giugno 2017 entrerà in vigore il Decreto Legge 73/2017. Per chi ancora non lo sapesse, tale decreto prevede l’obbligatorietà di alcuni vaccini. Lungi dal voler prendere parte ad uno stupido dibattito tra gonzi in stile talk-show – “pro-vax” vs “no-vax” – utile solo al famoso dividi et impera, cercheremo in queste poche righe di analizzare con senso critico e impertinente i punti salienti del detto decreto.
Partiamo da un presupposto fondamentale. I vaccini saranno sempre utili per combattere malattie ed epidemie, favorendo in tal modo la salvaguardia della vita e della salute di ogni cittadino. A supporto di tale osservazione risulta condivisibile il pamphlet di Matteo Sacchi (Contro la paura dei vaccini) pubblicato qualche settimana fa da Il Giornale. Sacchi, attraverso un interessante excursus, delinea tutte le conquiste nel campo della vaccinazione che sono state fatte negli ultimi tre secoli. Le ragioni della scienza, infatti, vengono considerate le uniche valide per fermare l’avanzata dei cosiddetti complottisti e oscurantisti, anti-vaccinisti. Questa critica, quindi, non considera alcun presupposto scientifico, bensì è prettamente di carattere politico.
Lo Stato ha il dovere di occuparsi della salute dell’intera comunità nazionale, ma con tale decreto siamo certi che l’attuale Governo italiano stia davvero perseguendo l’interesse nazionale? Verifichiamo il decreto di legge un po’ nel dettaglio.
Il testo si apre con un inciso alquanto importante: “Ritenuta la straordinaria necessità ed urgenza di emanare disposizioni per garantire in maniera omogenea sul territorio nazionale le attività dirette alla prevenzione, al contenimento e alla riduzione dei rischi per la salute pubblica e di assicurare il costante mantenimento di adeguate condizioni di sicurezza epidemiologica in termini di profilassi e di copertura vaccinale”. E allora perché non chiedersi quali siano questi casi di straordinaria necessità ed urgenza?! Così si legge al comma successivo: “Ritenuto altresì necessario garantire il rispetto degli obblighi assunti e delle strategie concordate a livello europeo e internazionale”. Premesso che solo in Italia sono stati resi obbligatori ben 12 vaccini, quali sarebbero questi obblighi e queste strategie concordate a livello europeo e internazionale? Forse lo Stato ha subito l’ennesima pressione da parte di organismi sovranazionali? Non sarebbe né la prima né l’ultima volta che si verifica un caso del genere. Negli ultimi tempi capita spesso che alle porte di Montecitorio bussino la Banca o la Multinazionale di turno con l’obiettivo di dettare leggi già a monte definite nei loro contenuti (vedi ad esempio il MES, il Fiscal Compact, il decreto IMU-Bankitalia, il Caso Uber sui Taxi). Può darsi che anche in questo caso una grande multinazionale farmaceutica abbia deciso di far capolinea a Roma per imporre il proprio volere sul già esautorato Parlamento italiano. In tal caso, è chiaro che l’interesse nazionale risulta essere secondario rispetto all’interesse economico di terzi privati.
C’è anche un secondo aspetto di assoluta rilevanza. È probabile che molti genitori preferiscano non vaccinare i propri figli nonostante siano gratuiti ed obbligatori, in questi casi cosa succederebbe? L’Asl dovrà segnalare l’inadempimento presso il Tribunale per i minorenni il quale provvederà a sospendere la potestà genitoriale, con il rischio che a lungo andare i figli potranno essere sottratti alle famiglie e posti sotto il controllo dello Stato. I minori non vaccinati intanto non potranno essere iscritti agli asili nido e alle scuole dell’infanzia, pubbliche e private. Il dirigente scolastico sarà tenuto a segnalare all’Asl la presenza di tali soggetti e la mancata segnalazione comporterà il reato di omissione di atti d’ufficio. Si legge, inoltre, che i minori vaccinati verranno inseriti in apposite classi formate da soggetti vaccinati o immunizzati. Nemmeno i cosiddetti totalitarismi dello scorso secolo erano arrivati a tanto. Insomma, l’educazione delle prossime generazioni dovrà passare attraverso l’odio, la segregazione, la discriminazione: una nuova lotta tra poveri.
Sarebbe stato auspicabile un piano d’informazione per le famiglie che hanno il diritto di sapere sulla salute dei propri figli e, a seguito di questa opportuna e seria campagna divulgativa, dare maggiore libertà di scelta alle famiglie secondo quel principio costituzionale di sussidiarietà sempre richiamato ma quasi mai applicato. L’impostazione di questo decreto, invece, così com’è risulta essere perfettamente in linea con il progetto, già in atto, di disgregazione della famiglia naturale, ovvero di quella realtà che fonda la società e all’interno della quale l’individuo-persona si forma liberamente ed è protetto da poteri esterni e prevaricanti quali quelli del Mercato. Come ha affermato Gigi De Palo, presidente nazionale del Forum delle Associazioni Familiari, “la verità è che siamo riusciti ad ideologizzare anche i vaccini dei nostri figli dividendoci in due schieramenti opposti. Le famiglie invece chiedono chiarezza e coinvolgimento, non confusione e direttive coercitive dall’alto che arrivano a minacciare addirittura la patria potestà”.
Poche e semplici battute, sono bastate per mettere in risaltò la fallacità di questo Decreto all’interno del quale si possono constatare delle gravissime violazioni ai diritti della persona costituzionalmente garantiti. Ragion per cui è possibile affermare con piena convinzione e tranquillità di coscienza che la dignità della persona umana, la Costituzione, le leggi e l’autorità dello Stato sono state per l’ennesima volta scavalcate in nome di interessi superiori che non rispondono minimamente alla volontà e alla sovranità del popolo italiano.
Testo Decreto Legge 73/2017
http://www.gazzettaufficiale.it/eli/id/2017/06/7/17G00095/sg
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