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Stupri: non è un gioco a somma zero

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Stupri: non è un gioco a somma zero

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di Antonio Giuseppe D’Agostino – Sommatoria zero. È questo che in molti vogliono trovare nei recenti episodi di stupro che stanno colpendo l’Italia, senza considerare che l’unica cosa che resta sul terreno di una spiaggia o nelle scale di un palazzo è la mancata dignità delle donne violentate.
Sommatoria zero, perché per qualcuno il presunto stupro dei due carabinieri ai danni delle due studentesse americane dovrebbe annullare la terribile vicenda di Rimini tutta in chiave straniera: stranieri gli stupratori, straniere le vittime.
Ma non funziona così e qualsiasi osceno tentativo di difesa, da entrambe le fazioni scese in campo, non fa nient’altro che aggravare la situazione di uno stallo esistenziale che mina la profondità stessa della società italiana.
Nel terribile stupro di Rimini, la violenza del branco non è per nulla simile a quanto accaduto a Firenze, dove l’aspetto del timore e tremore appare enfatizzato.
Mentre nelle spiagge del litorale romagnolo resta immutabile l’idea che i giovani, in particolare i ragazzi musulmani (fonti del diritto di famiglia nei paesi islamici, ndr), hanno delle donne; a Firenze quella che è stata distrutta è la dignità di un corpo di sicurezza pubblica.
La bestialità sta nell’identificare entrambe le violenze, perché la prima (accertata e confermata anche in fase investigativa) rappresenta l’odio e la banalità (del male) con cui gli uomini guardano ancora le donne; mentre la seconda diventa più odiosa, perché ad agire sono stati due rappresentanti della forza pubblica nel momento in cui svolgevano questa funzione.
Poco importa se le ragazze siano state o meno consenzienti, l’idiozia con cui i due militari hanno agito è già di per sé un atto di accusa che non li rende compatibili con la divisa che vestono.
Per loro serve la più severa punizione che lo Stato è capace di infliggere, mentre per gli altri serve la ferma giustizia di uno Stato che non può e non deve piegarsi al pietismo nei confronti degli stranieri.
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