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Viaggio in Italia

Viaggio in Italia. Colonnata, dove il lardo è magia

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di Antonio Virduci – Basta persino il sole di febbraio a far riflettere  – vigorosa e splendida – la luce di queste vallate. Siamo nel cuore delle Alpi Apuane, in quel di Colonnata, Comune di Carrara. Un nome, quest’ultimo che ti ingenera spunti goderecci. Il lardo di Colonnata, famoso nel mondo, da gustare in loco.
Momenti che non hanno prezzo in uno dei luoghi unici di cui è piena la nostra Italia. Non è retorica, è solo la realtà, bella quanto semplice, naturale e così vicina a noi tanto da dimenticarlo spesso. Siamo al cospetto di sua maestà il Marmo di Carrara. Tutti i monumenti (o quasi) che stanno nelle nostre piazze, ma è arrivato anche in America e in tutti gli altri continenti, provengono in modo grezzo da qui, dalle viscere di queste montagne che da un paio di millenni vengono sfruttate, Per mezzo di un duro lavoro, in verità. Il “Cristo dei Cavatori” che domina nell’arroccatissima piazzetta del borgo è poeticamente affascinante. Non siamo a Rio de Janeiro o a Lisbona. Neanche al cospetto del Cristo altrettanto celebre di Maratea, ma il posto è comunque maledettamente affascinante. La chiesetta accanto, ovviamente piena di marmi all’interno, ti mette in pace con il mondo. Sotto di me il catino della “Fossacava” una delle più antiche e famose cave del comprensorio che già i romani sfruttavano in maniera industriale.
E il lardo? Mi dicono che i primi maiali furono portati qualche centinaio di anni dopo Cristo dai longobardi. Con i boschi vicini ricchi di castagni i suini avevano di che nutrirsi e il lardo risulta ottimo cibo per dare energia a chi lavora giornalmente nelle cave. Una lapide in piazza ricorda lo spirito anarchico che insiste ancora oggi su tutta l’area.
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