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Reggio Calabria, Città nemica dei bambini: incuria e spazi negati al gioco dei più piccoli

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Reggio Calabria, Città nemica dei bambini: incuria e spazi negati al gioco dei più piccoli

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Oggi, 20 novembre, l’Unicef promuove la “Giornata internazionale dei bambini”, una speciale ricorrenza per riflettere sulla centralità e la difesa degli esseri più indifesi, senza alcuna distinzione di razza, religione e sesso. La Città Metropolitana di Reggio Calabria, recentemente ha scelto di aderire al programma promosso dall’Unicef chiamato “Città amiche dei bambini”, ma oltre l’adesione formale e le belle parole cosa c’è di vero in città?
Sorvolando sulla pessima gestione del trasporto pubblico, delle mense scolastiche e degli asili la cui gestione è comunale, vogliamo qui concentrarci sulla condizione degli spazi pubblici dedicati ai più piccoli e ci domandiamo: come è messa Reggio a riguardo? Male! Molto male! Basta farsi un giro per verificare come la città offra pochissimi spazi dedicati all’infanzia, tra l’altro poco adeguati al gioco dei più piccoli.
A parlare sono i fatti: dal parco Botteghelle di viale Calabria a quello di Ravagnese e d’Aspromonte, dal parco Baden Powell alla villa Comunale, per finire con il verde della pineta Zerbi un tempo sede di giostre per bambini ed oggi luogo di immondizia e abusivismo. Ovunque cancelli chiusi, erba alta, ringhiere metalliche sporgenti, vetri rotti, immondizia, siringhe ed incuria generale. Tutti luoghi facile preda di drogati e ubriaconi, insomma non proprio una bella presentazione per una città che si vuole candidare come “Città amica dei bambini”.

Ecco il nostro reportage

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