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I Gilet gialli spazzano via le vecchie dicotomie destra-sinistra

Politica Estera

I Gilet gialli spazzano via le vecchie dicotomie destra-sinistra

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di Francesco Marrara – La protesta in Francia non si placa. Per il quarto sabato di fila in Francia si è svolta la manifestazione dei gilet gialli che ha visto scendere in piazza uomini e donne di tutte l’età per chiedere le dimissioni del presidente Emmanuel Macron. Da registrare non solo scontri e tensioni con la gendarmeria, la quale non si è certamente tirata indietro nell’utilizzare forti misure preventive e repressive degne di un vero regime totalitario, ma anche lo schieramento di carri armati per le vie di Parigi volto ad intimorire un popolo sempre più esasperato e bisognoso di risposte da parte di una politica sempre lontana dai veri bisogni della gente.
Almeno in questa prima fase, l’insurrezione popolare sembrerebbe essere spontanea e non orientata politicamente. Di fatto, stiamo assistendo ad una lotta nazionalpopolare che vede riunito tutto il popolo francese sotto il segno del tricolore: otto francesi su dieci sta dalla parte dei gilet gialli! Inoltre, è evidente che i veri nemici – contro i quali è legittimamente esplosa questa protesta – sono le élites mondialiste facenti capo all’UE e all’alta finanza internazionale di cui Macron ne rappresenta la massima espressione. Tuttavia, non mancano e non mancheranno infiltrazioni – più o meno velate – da parte di coloro i quali cercheranno in tutti i modi di far deviare la rivolta verso nostalgiche e retrograde battaglie tra rossi e neri confacenti al sistema.
Dunque, i gilet gialli dovranno iniziare a dotarsi di una struttura organizzativa ben definita all’interno della quale i vari rappresentanti dovranno coordinare e canalizzare la rabbia popolare. Ecco perché, provando ad immaginare dei futuri scenari, non possiamo che guardare con fiducia e speranza a questo movimento nazionalpopolare nato in una terra storicamente ricca di spinte patriottiche e rivoluzionarie. Un risultato è quasi certo: le dicotomie destra e sinistra stanno per essere definitivamente spazzate via, in nome di nuove categorie politiche più confacenti alla realtà attuale. In parte, ciò è riscontrabile nella “Carta ufficiale dei gilet gialli” (qui) all’interno della quale spiccano le nuove istanze populiste e sovraniste.
La protesta dei gilet gialli non sembra essere destinata a finire nel breve termine (qui). Pertanto, l’auspicio è che da essa possano sorgere anche prospettive di carattere politico capaci di sviluppare una dottrina politica in grado di superare definitivamente le vecchie ideologie (fascismo, comunismo e liberismo), ponendo in essere una nuova visione della società.
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