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Riprenderanno i lavori di abbattimento dell’ex Fata Morgana ma senza risposte per la salute dei cittadini

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Riprenderanno i lavori di abbattimento dell’ex Fata Morgana ma senza risposte per la salute dei cittadini

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Il dirigente del Settore Urbanistica del Comune di Reggio Calabria, in una nota diffusa alla stampa dichiara che, a seguito del rinvenimento di lastre di amianto, i lavori di demolizione dell’ex Fata Morgana di Gallico Marina riprenderanno nei prossimi giorni comprensivi di bonifica. Una nota breve e fredda, un evidente atto dovuto che, però, sembra voler sfuggire alcuni interrogativi e perplessità:
· il sindaco era presente ai lavori; durante gli stessi essendo evidenti le presenze di amianto (come rilevano diversi video diffusi anche dalla stampa e come si nota bene nel video linkato sotto), perché non sono state disposte nell’immediato misure atte a prevenire il possibile aggravamento del rischio per la salute dei cittadini? Tempestività che, evidentemente, non c’è stata né sul loco né nei giorni a seguire;
· nonostante siano passati diversi giorni dall’avvio del cantiere, la zona non è stata ancora messa in sicurezza né, tantomeno, sembra essere stata adottata ogni idonea cautela atta ad evitare dispersione di sostanze nocive alla pubblica salute;
· sarebbe stato avviare, da subito, quantomeno un’indagine interna all’amministrazione comunale, per capire se vi siano responsabilità sia tecniche che di controllo, atteso che per l’abbattimento dell’ex Fata Morgana si tratta di un intervento programmato e che necessita di una adeguata perizia rispetto alla tipologia di manufatto ed alle lavorazioni necessarie per la demolizione e la rimozione del manufatto;
· certamente la presenza di eventuali pericoli andava preventivata ed accertata (ad esempio, se vi fosse stato anche materiale esplosivo o incendiario?);
· la zona è veramente messa in sicurezza o basta un nastrino rosso a delimitare una zona a rischio sanitario o per arginare gli eventi atmosferici e le onde del mare che si abbattono sulla spiaggia in inverno trascinando ogni sorta di materiale ?;
· danno ambientale e rischio per la salute pubblica sono violazioni di legge penalmente rilevanti e non un mero errore di esecuzione lavori; quali operazioni dunque sono state adottate per garantire la legalità ed accertare responsabilità? Sono stati predisposti dei rilievi e delle analisi nella zona per accertare che non ci siano rischi di contaminazione dell’aria a seguito dei lavori e delle macerie rimaste all’incuria? Quali sono le garanzie sulla salute dei residenti?
Queste poche e brevi domande rivolte all’amministrazione ed agli organi competenti sembrano essere quanto meno legittime. La città ha potuto rilevare la prontezza del sindaco selfista a pubblicare il video sull’avvio dei lavori, certe risposte meritano altrettanta prontezza e chiarezza.
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