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Lucano sale in cattedra, scandalo in una scuola reggina

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Lucano sale in cattedra, scandalo in una scuola reggina

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di Luigi Iacopino – L’arrivo di Mimmo Lucano a Reggio Calabria nella qualità di relatore di un evento formativo, nel contesto del laboratorio cinematografico dell’Istituto “Panella-Vallauri”, desta notevoli perplessità soprattutto per il fatto che va a collocarsi all’interno di un’alleanza educativa per la formazione alla cittadinanza attiva ed alla legalità.
Difatti, non va dimenticato che dietro le vesti del relatore – secondo le indagini della magistratura – si cela un uomo colpito da misure restrittive che nei fatti gli precludono ogni possibilità di dimorare presso il paese dove svolgeva la carica di sindaco (oggi sospesa) e che è accusato di reati che andrebbero dall’associazione per delinquere alla truffa, passando per falso, concorso in corruzione, abuso d’ufficio e malversazione. Del resto, al di la delle implicazioni penali, pare sia accertato che il sig. Lucano non abbia mai rendicontato le somme avute dal Ministero (milioni di euro) e con ciò contravvenendo alle norme basilari previste nella gestione di risorse pubbliche.

Peraltro, non trascorre giorno senza che le indagini giudiziarie, e le inchieste giornalistiche, non pongano dubbi circa l’illegalità che sembrerebbe avvolgere il cosiddetto “modello Riace” sull’accoglienza ed integrazione. Verrebbe da chiedersi, in primo luogo, quale sia la valenza pedagogica della preminente presenza di un uomo che, seppur non ancora condannato, risulta altresì indagato sotto il peso di pesanti accuse, difficilmente compatibili con i valori della cittadinanza attiva e della legalità. In che veste è stato invitato Mimmo Lucano? Trattandosi di un incontro con giovanissimi, la maggior parte dei quali minori, i genitori sono stati adeguatamente informati sui contenuti e sui contorni di questa conferenza? È stato inoltre richiesto il loro consenso informato? 
Visto l’attuale e surreale clima di contestazione, aizzato da alcuni sindaci e sostenuto da gruppi ideologici agguerriti ma scarsamente rappresentativi, nei confronti delle Istituzioni democratiche e dei provvedimenti da esse emanati fino a ricomprendere anche le indagini giudiziarie, non può che emergere la totale inammissibilità della presenza di Mimmo Lucano.
Tale clima non può essere taciuto e pertanto come associazione Stanza101 e lancia la campagna “#RestiamoDemocratici” con un duplice intento: denunciare da un lato questa possibile deriva eversiva che mira a creare un’ingannevole tensione sociale tesa all’inasprimento del contrasto istituzionale e alla destabilizzazione dell’ordine democratico; dall’altro lanciare un accorato appello alle forze costruttive e propositive del Paese sulla base di un condiviso rispetto nei confronti dei valori fondanti di democrazia e libertà.
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