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Il mercato di via Filippini inaugurato ed abbandonato, quale futuro per il commercio reggino?

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Il mercato di via Filippini inaugurato ed abbandonato, quale futuro per il commercio reggino?

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Il mercato di Via Filippini rappresenta una struttura storica nel panorama del commercio reggino e, proprio in virtù di tale considerazione, nel Piano di Sviluppo Strategico Urbano del 2010, fu previsto un intervento di ristrutturazione dei locali per un valore di circa 3 milioni di €uro.
Questa azione, inserita in una visione strategica e di valorizzazione che coinvolgeva tutta la via Filippini, si poneva come obiettivo il sostegno ed il consolidamento del commercio – in particolare dei prodotti tipici – nel centro storico, oltre ad una maggiore fruizione dello spazio urbano da parte dei cittadini. Il piano superiore dell’edificio fu anche ripensato secondo una nuova visione funzionale delineata a rendere la struttura del mercato come un attrattore sia in termini di aggregazione sociale che di intrattenimento. Erano previsti, infatti, aree destinate alla ristorazione che avrebbero potuto ben coniugarsi con la vocazione del luogo, riprendendo la gastronomia offerta dai commercianti già presenti presso i box alimentari.
Tutto questo nell’anno 2011 ma sembra passato un secolo da quando l’amministrazione in carica ha ereditato il progetto di Via Filippini già confezionato ed a lavori iniziati. Si trattava solo di portare il tutto a compimento senza alcuno sforzo ma con tanta bella figura. Ma niente di tutto questo: i lavori sono terminati ma la struttura ad oggi versa in uno stato di abbandono e, pur nuova essendo i lavori conclusi di recente, già presenta vistose brutture.
Ci chiediamo come sia possibile che, una struttura su cui sono stati spesi 3 milioni di €uro ed inaugurata di recente, abbia già dei problemi di fabbricazione o di manutenzione? Ci chiediamo ancora, come sia possibile che al primo piano, dove bisognava realizzare un centro di aggregazione e di ristorazione come nelle grandi capitali europee, sia stato concesso, senza notizia alcuna, ad una realtà certamente prestigiosa come il Museo del Bergamotto ma che rimane chiuso e senza visitatori, quindi, senza creare economia né attrazione in linea con la visione progettuale originaria? Era questo l’unico luogo che avrebbe potuto ospitare il Museo del Bergamotto a spese dei commercianti di via Filippini che vedono sempre meno clienti e sempre più tasse?
E continuiamo a chiederci come sia possibile che il mercato di via Filippini, tradizionalmente luogo di attrazione e che sarebbe dovuto diventare un motore turistico aperto tutta la giornata con visitatori giornalieri, si sia ridotto ad un fabbricato semideserto dove su diciotto box oltre la metà son chiusi e quei pochi che ancora resistono purtroppo sono costretti a valutare la chiusura come altri centinaia di commerciati reggini che persino sul Corso Garibaldi hanno abbassato la saracinesca?
L’associazione Stanza101, attraverso il progetto #AmaReggio, intende avviare un dibattito sulle attuali condizioni del commercio reggino e su quali prospettive si possono attivare attraverso un continuo incontro con le rappresentanze di categoria ed i commercianti. È, infatti, dal coinvolgimento e dal confronto con i diretti interessati che è possibile tracciare una via di risoluzione ad una crisi che gli attuali amministratori di questa città sembrano ignorare.
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