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#AmaReggio. Tante parole nei palazzi, poca acqua nelle case: invitiamo il sindaco a confronto pubblico

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#AmaReggio. Tante parole nei palazzi, poca acqua nelle case: invitiamo il sindaco a confronto pubblico

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C’è chi riesce a rendere le parole in fatti compiuti e tangibili – ovvero ben visibili da tutti ed in maniera oggettiva – e chi invece resta alle sole parole. E ieri, durante una conferenza stampa a Palazzo San Giorgio, di parole ne sono scorse a fiumi. Ciò che non scorre in città, però, continua a essere l’acqua, e questa “sete” è un fatto lampante. Il perché, a nostro modesto parere, vogliamo ribadirlo: non basta immettere enormi masse d’acqua nelle reti idriche ma bisogna soprattutto gestire le condotte in modo utile per la città. Mentre, quindi, si pontifica in lunghi monologhi su un’opera ereditata e realizzata solo parzialmente, l’acqua manca proprio ora che è inverno, cosa mai accaduta prima.
Continuiamo a chiederci, allora, qualcuno dei parolieri ha considerato che la rete idrica andava prima verificata e poi adeguata alla maggiore pressione cui sarebbe stata sottoposta con il nuovo apporto dal Menta? Tant’è vero che sono continue le perdite idriche in città probabilmente causate anche dalla maggiore immissione di acqua nelle condotte.
Qualcuno dei parolieri ha verificato lo stato dell’arte dei nuovi allacci per sostituire la vecchia rete con la nuova già realizzata negli anni passati in molte zone della città, o c’era solo la fretta di tagliare nastri?
Posto che ci sembra assurdo che non si conosca la mappatura delle reti, soprattutto di quelle più recenti, qualcuno dei parolieri è a conoscenza che di notte – mentre la gente dorme e le attività commerciali sono chiuse – nel solo Centro Storico risultano consumati centinaia di litri al secondo che probabilmente finiscono dispersi nel sottosuolo?
Ed ancora, qualcuno dei parolieri ci spieghi come pensa di pagare a Sorical i milioni di litri che sta sprecando immettendo acqua senza alcun controllo preventivo e senza alcun sistema adeguato di manutenzione e controllo? A quest’ultima possiamo rispondere noi: pagano i reggini!, sono bollette altro che chiacchiere!
Domande sul presente e sul futuro della nostra amata Reggio e dei suoi cittadini che la vivono quotidianamente e che attendono risposte esaustive. Invitiamo, quindi, sin da subito il sindaco Giuseppe Falcomatà per un dibattito pubblico in cui confrontarci insieme con la città intera sul problema idrico e su tanti altri problemi. Con l’occasione il sindaco potrà anche sincerarsi che il salotto della nostra sede è tutt’altro che uno stanzino ma un luogo di cultura e partecipazione dove riverbera ancora la riflessione del buon Tommaso Campanella (martire per il libero pensiero) che recita: “io nacqui a debellar tre mali estremi: tirannide, sofismi ed ipocrisia”.
In foto una grossa perdita idrica in via Roma (centro città)
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