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Caro Verhofstadt, non c’è Europa senza Italia

Politica Nazionale

Caro Verhofstadt, non c’è Europa senza Italia

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di Francesco Marrara – Le dichiarazioni incresciose dell’europarlamentare Guy Verhofstadt, spopolate su tutti i social-media, ormai sono arcinote a tutta l’opinione pubblica italiana. Senza ritornare  nuovamente nel merito della questione, potremmo invece riflettere su alcuni aspetti essenziali dai quali muovere delle giuste critiche.
Partiamo da alcuni dati di fatto. Il Belgio, con in testa la sua capitale Bruxelles, si presta acriticamente a mantenere in piedi questa disUnione Europea, carrozzone burocratico in fase agonizzante e completamente allo sbaraglio. Inoltre, sempre a proposito di “servilismo”, la coalizione (Alleanza dei Democratici e dei Liberali per l’Europa) della quale il caro Verhofstadt ne è il capogruppo, rappresenta l’emblema di quelle élite completamente asservite al potere economico-finanziario. Insomma il bue dice cornuto all’asino!
Questi attacchi velenosi provenienti da un esponente di un piccolo paese e prontamente respinti al mittente con grande eleganza e diplomazia da Giuseppe Conte, Capo del Governo italiano, dovrebbero far pensare radical chic e benpensanti nostrani – sempre pronti a sbandierare contro l’Italia e gli italiani – sullo status attuale di questa Unione Europea, ormai appare solo un grande inganno agli occhi dei popoli europei. L’UE sta diventando sempre più quel mostro burocratico all’interno del quale anche i personaggi più insignificanti vengono insigniti di importanza e diventano leoni quando si tratta di criticare l’Italia. Remare sistematicamente contro gli italiani e tutti i popoli europei che cominciano ad avere un senso critico nei confronti dell’europeismo radical chic, pare essere uno dei diletti preferiti fra le stanze di Bruxelles, il tutto ovviamente in nome della pace e della solidarietà.
Pertanto, aldilà delle minacce, delle offese, e degli insulti gratuiti ai quali siamo da tempo abituati, ricordiamo – a tutti i simpatici moralizzatori alla Verhofstadt – che non ci sarà mai una vera Europa senza il rispetto della cultura, della sovranità e delle tradizioni dei popoli. Non ci potrà mai essere l’Europa senza Italia, perché l’Italia ancora oggi – a differenza di tanti altri paesi – gioca un ruolo politico e geopolitico strategico nel contesto del panorama europeo.
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