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La “Giornata del pensiero” nell’epoca del politicamente corretto

Società

La “Giornata del pensiero” nell’epoca del politicamente corretto

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di Giuseppe Fontana – Il “Thinking day”, o più comunemente definita “Giornata del pensiero”, è una sentita, quanto fondamentale, ricorrenza che accomuna la grande comunità scoutistica internazionale che, in occasione della nascita del proprio fondatore, il Generale “Lord Robert Baden-Powell”, comunitariamente si riunisce sia per il rinnovo della propria Promessa che per il reperimento fondi (penny) necessari al sostentamento dell’associazione stessa.
Il pensiero di B.P., facendo leva su principi morali come comunità, fratellanza, trascendenza e patriottismo, auspicava, attraverso la sensibilizzazione di alcuni punti cardine (carattere, abilità manuale, salute fisica e servizio civico), l’affermazione di una pedagogia che, partendo delle individualità, ma in antitesi all’individualismo, potesse sviluppare nel soggetto stesso un maggiore senso civico e di appartenenza.
Attualizzando tale proposta educativa alla società odierna, dominata dalla “Dittatura del pensiero unico”, è facilmente intuibile quanto, lungi dal risultarne antiquata ed obsoleta, tale visione possa apparire utile ai fini educativi. Del resto, in una società in cui, la sempre più costante imposizione ideologica del relativismo che, sotto la perenne minaccia del “politicamente corretto”, induce l’essere umano ad annullare la propria individualità a favore di un fervido materialismo, si comprende come la ricetta scoutistica, fornendo un maggiore sviluppo dell’etica e della moralità possa rappresentare, se attuato conformemente ai principi del suo fondatore, un valido argine agli attuali mali sociali. Spesso tradito, strumentalizzato dalle forze progressiste ed infine reso antitetico alle proprie originarie finalità, lo scoutismo attualmente risulta esser colpito dagli stessi mali che nelle sue prime intenzioni avrebbe dovuto fronteggiare.
Verrebbe da chiedersi, quindi, cosa rimanga dei valori della “Giornata del Pensiero” in un’epoca, quella cosiddetta moderna, che sta lentamente perdendo identità e visione spirituale dell’esistenza in nome di un progresso tutti i costi che, tuttavia, rappresenta quel “pendio scivoloso” dove si è pronti a barattare la vita sull’altare dell’egoismo, del consumismo sfrenato e del godimento illimitato.
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