LOADING

Type to search

#Elezioni regionali. La destra sovranista espugna la Basilicata

Politica Nazionale

#Elezioni regionali. La destra sovranista espugna la Basilicata

Share
Le elezioni regionali in Basilicata sono stato un test molto importante perché anticamera delle imminenti elezioni europee che si terranno a maggio. Lo scenario che si prospetta è una netta affermazione delle forze sovraniste ed identitarie e se questo trend sarà confermato finalmente il volto di questa Europa sanguisuga potrà cambiare per diventare più popolare.
di Giorgio Arconte – Il popolo Lucano si è espresso: Vito Bardi, candidato per la coalizione di centrodestra a trazione sovranista ed identitaria, è il nuovo presidente della Regione Basilicata. Una vittoria molto significativa per diversi aspetti.
Il primo è che la Lega con quasi il 18% dei consensi è il vero motore della coalizione vincente e non stiamo parlando di un dato acquisito nel Nord Italia ma in una delle regioni più meridionali. Se ci fosse ancora bisogno di conferme, queste elezioni sanciscono definitivamente la Lega di Salvini come movimento nazionale.
Secondo aspetto è che il centrodestra come lo conoscevamo una volta non esiste più, adesso è una coalizione sovranista ed identitaria grazie alla preminenza della Lega, ed a “Fratelli d’Italia” che mantiene un saldo 5% che fa ben sperare la Meloni per le prossime elezioni europee. Sebbene il candidato vincente fosse un forzista, appunto l’ex generale della Guardia di Finanza Vito Bardi, è innegabile che Lega e FdI insieme sono i due movimenti determinanti per disegnare il volto della coalizione.
Terzo aspetto di rilievo è che la destra sovranista non solo espugna una roccaforte della sinistra ma con questa vittoria segna il sorpasso nel controllo delle Regioni. Ad esclusione della Valle d’Aosta governata da un comitato civico, dieci a nove è la nuova geografia politica italiana. Insomma, l’Italia torna a tingersi di blu (o di verde) segnando una svolta anche in città e Regioni un tempo saldamente in mano alla sinistra, segno che la nuova identità progressista non piace affatto agli italiani.
Quarto aspetto importante è una certa ripresa della sinistra che con il 32% dei consensi supera il M5S (al 19,3%) anche se il PD lucano si ferma ad uno scarso 8,5%.  È evidente che la sinistra guadagna punti sul Movimento 5 Stelle, segno che un certo elettorato tradizionalmente di sinistra comincia ad essere disilluso dai grillini e sta “tornando a casa”.
Ultimo aspetto importante è l’astensionismo dilagante. Sebbene in queste elezioni regionali si è avuto un sensibile miglioramento nell’affluenza, ugualmente solo un lucano su due si è recato alle urne, segno che ancora c’è molta sfiducia nei confronti della politica e che qualsiasi elezioni può riservare sorprese.
Le elezioni in Basilicata sono stato un test molto importante perché anticamera delle imminenti elezioni europee che si terranno a maggio. Lo scenario che si prospetta è una netta affermazione delle forze sovraniste ed identitarie e se questo trend sarà confermato finalmente il volto di questa Europa sanguisuga potrà cambiare per diventare più popolare.
# elezioni regionali Basilicata 

 

Tags:

Leave a Comment

Your email address will not be published. Required fields are marked *