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#WCFVerona. Nonostante le polemiche, a Verona la famiglia diventa protagonista di bellezza

Interviste

#WCFVerona. Nonostante le polemiche, a Verona la famiglia diventa protagonista di bellezza

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Non passa giorno senza che i teorici della “tolleranza” non mostrino il loro vero volto tentando additare il Congresso delle Famiglie all’insegna del più becero oscurantismo attraverso manifesti falsi, articoli diffamatori e fake news sulla grande stampa.
 WCFVerona di Antonio Giuseppe D’Agostino – Ancora una volta, l’ennesima, il grande apparato mediatico, servo del pensiero unico progressista, attacca ed aggredisce il diverso da sé. Oggetto di questa nuova caccia alle streghe, il XIII Congresso Mondiale delle Famiglie che si terrà a Verona dal 29 al 31 marzo.
Un evento di grande taratura ma che sta sollevando un polverone di polemiche da parte dei soliti noti che ne hanno imbastito un processo ed una condanna ante litteram, ossia prima ancora del suo svolgimento. Non passa giorno, infatti, senza che i teorici della “tolleranza” non mostrino il loro vero volto tentando di screditare ed additare il Congresso delle Famiglie all’insegna del più becero oscurantismo attraverso scritte offensive sui muri, manifesti falsi, articoli diffamatori e fake news sulla grande stampa, minacce di morte ai protagonisti e il tentativo di boicottare le strutture alberghiere colpevoli di ospitare i partecipanti alla manifestazione.
Secondo i sedicenti “difensori” dei diritti, il Forum della Famiglia sarebbe “razzista, omofobo, fascista e chi più ne ha ne metta”, e per  impedirne lo svolgimento vengono sfruttate tutte le tecniche di denigrazione e distrazione, comprese le “bufale” che vedrebbero in alcuni dei relatori come simpatizzanti della pena di morte per i gay o dei teorici dell’aborto paragonato al “cannibalismo”. Idiozie! Tutte idiozie tipiche del tempo in cui la de-costruzione della società non cerca e non trova conferme in quelle ragioni dell’anima in cui la tolleranza, per dirla con le parole del Dalai Lama, si esercita proprio con il tuo “nemico, che diventa il tuo migliore insegnante”.
# WCFVerona
Si alla #famiglia. No al #gender
Lontani da questo modo di vedere il mondo, incapaci di rapportarsi alla realtà e di confrontarsi con l’altrui pensiero, i teorici del pensiero unico non riescono a fare altro che attaccare, intimidire e tentare di intralciare un avvenimento che semplicemente rappresenterà un incontro per discutere sui seguenti argomenti:  “bellezza del matrimonio; diritti dei bambini; ecologia umana integrale; la donna nella storia; crescita e crisi demografica; salute e dignità della donna; tutela giuridica della Vita e della Famiglia; politiche aziendali per la famiglia e la natalità”. Temi di grande attualità ma che evidentemente danno fastidio a chi tenta di impedire il dialogo civile fra le parti, e soprattutto a chi si pone come portatore sano di una verità assoluta che vuole punire la “famiglia naturale”. Un odio inspiegabile e che trova come unico risultato il tentativo di distruggere le basi stesse della società, dimenticando come lo stesso Buddha definì la famiglia “un luogo in cui le menti entrano in contatto l’una con l’altra” senza il bisogno di sentirsi necessariamente l’uno contro l’altro armato.
Così, succede che, attraverso un’azione intollerante ed isterica, i “tanti” – esponenti del femminismo che avanza; le comunità LGBT; gli intellettualoidi e i partigiani del nuovo millennio capitalistico (favorevoli persino all’utero in affitto) – non comprendono, ed è proprio dai più “sapiens” che arriva un attacco incontrollato e fuori luogo a quella famiglia naturale che, “magari”, ha dato i natali anche a loro e che loro stessi vorrebbero distruggere.
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