LOADING

Type to search

#WCFVerona. Eroico festival dell’amore

società

#WCFVerona. Eroico festival dell’amore

Share

La famiglia è un nemico perché da ad ognuno di noi una identità e senza radici l’essere umano resta isolato per diventare schiavo perfetto del Mercato che ci vuole come semplici consumatori!

#WCFVeronadi Giorgio Arconte – Un concentrato di odio quello a cui abbiamo assistito negli ultimi giorni in quel di Verona! Un odio espresso con feroce violenza quello contro il XIII Congresso Mondiale delle Famiglie che si è concluso domenica 31 con una gioiosa marcia per le vie principali della città scaligera! Non si era mai visto uno spiegamento di forze così massiccio contro un evento che voleva semplicemente parlare di “mamma” e “papà” e che per farlo ha avuto bisogno della scorta della polizia. È questa la civiltà di cui parla la sinistra? La civiltà del terrore? A giudicare da quello che si è visto in questi giorni la risposta purtroppo è si. La sinistra – dimenticando che la parola “proletariato” deriva da “prole” – ha ormai definitivamente ammainato la bandiera rossa per issare quella arcobaleno in nome di termini carichi di significato positivo, ma che in realtà si realizzano nella volontà di annientare tutto ciò che non si conforma al suo pensiero.O meglio, a tutto ciò che non si sottomette alle volontà del Mercato che ha trovato nel progressismo la sua rappresentanza politica. Non è difficile capire perché tutto questo astio ed odio verso la famiglia: come insegnava anche il grande Pasolini, la famiglia è un nemico perché da ad ognuno di noi una identità e senza radici l’essere umano resta isolato per diventare schiavo perfetto del Mercato che ci vuole come semplici consumatori!

Mai come in questi giorni abbiamo visto operare il nuovo manganello della sinistra progressista nell’uso strumentale dei media che, invece di fare informazione,hanno costituito un fortissimo apparato propagandistico nel tentativo di (dis)orientare l’opinione pubblica storcendo la realtà. Sui giornali e TV, infatti, non c’è stato un solo titolo che sia entrato nel merito delle tesi e degli interventi che si sono succeduti durante i lavori del Congresso. La stampa italiana ha semplicemente operato come un’immensa ondata di fango attraverso una serie di bufale e fake news sparate a raffica. Una campagna mediatica che può essere definita davvero oscurantista perché ha tentato in tutti i modi di censurare un evento pacifico come se la libertà di espressione in Italia fosse un diritto solo per alcuni; una campagna retrograda perché tesa ad incentivare pratiche disumane come quella dell’utero in affitto; una campagna vergognosa perché violenta e basata solo sull’insulto e la delegittimazione dell’avversario!

Al Congresso di Verona si sono riuniti donne e uomini liberi, degli eroi!, che con sano realismo hanno capito come la nostra società stia morendo perché ormai sterile, e che l’unica soluzione a questo destino di morte passa per la promozione della famiglia e della vita. A Verona non si è tenuto il festival del ferro da stiro ma si è testimoniata la gioia dell’essere mamma e dell’essere papà, un’amore che crea speranza e futuro perché senza figli qualsiasi società muore. Ed a Verona si è parlato di diritti, di diritti da aggiungere dando voce a tutte quelle madri e a tutti quei padri che con grande sacrificio cercando di sostenere la propria famiglia mentre lo Stato sembra quasi abbandonarli a se stessi. Ma chi pagherà le pensioni senza figli? Chi sosterrà il sistema sanitario ed il welfare senza figli? I veri retrogradi sono proprio coloro che non riescono a vedere questi rischi accecati dalle proprie ideologie. Ma la politica non può restare cieca di fronte a queste difficoltà, per questo a Verona il forte appello dei congressisti è stato quello di far tornare la famiglia al centro di ogni agenda politica con provvedimenti che spazino dal sostegno economico fino alla promozione culturale. Ecco perché il Congresso Mondiale delle Famiglia è stato un gioioso evento a favore dei diritti ed a favore della autodeterminazione e della libertà di scelta delle donne di essere madri e lavoratrice e di scegliere anche di accogliere la vita in un progetto condiviso all’interno della coppia e del matrimonio.

WCFVerona

Tags:

You Might also Like

Leave a Comment

Your email address will not be published. Required fields are marked *