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#Invasioni. L’Italia di nuovo nel mirino

Politica Nazionale

#Invasioni. L’Italia di nuovo nel mirino

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#invasioni – di Luigi Iacopino – Ci risiamo, l’Italia è di nuovo oggetto dell’ennesima intromissione di campo. Questo volta è toccato all’Ocse – Organizzazione per la Cooperazione  e lo Sviluppo Economico – mettere il nostro Paese ancora una volta, per l’ennesima volta, sul banco degli imputati.
Oggetto del contendere è Quota 100, la riforma della pensioni che punta a un triplice obiettivo: eliminare le iniquità della riforma Fornero, difendere il diritto ad andare in pensione e favorire l’ingresso di giovani nel mondo del lavoro. Secondo l’Ocse, infatti, Quota 100 contribuirebbe ad aumentare il debito, ad accrescere le disuguaglianze generazionali e a rallentare la crescita.
Peccato che burocrati ed economisti si guardino bene dall’analizzare i reali motivi per i quali si è giunti a queste condizioni insostenibili. Sono proprio le politiche degli ultimi anni, che governi tecnici e di sinistra hanno imposto al popolo italiano per venire incontro alle invasioni esterne, che ci hanno dissanguati. Quel che resta è un enorme discount saccheggiato dalle imprese straniere dove la vita è sempre più precaria e incerta.
Sono proprie queste invasioni di campo che hanno ingabbiato l’Italia tanto da trasformarla in una nazione insicura e più incerta sul proprio futuro.  È l’ora di dire basta e spezzare una reazione a catena divenuta insostenibile. L’Italia ha il diritto di sperimentare ricette sociali ed economiche proprie che siano in grado di dare risposte concrete alla voglia di sovranità e indipendenza di una Paese che non ne può più di vedersi imporre ricette preconfezionate.
Ma quello dell’Ocse è solo l’ultimo caso, in ordine di tempo, che dimostra l’arroccamento su posizioni che non pensano al benessere dei popoli quanto piuttosto agli interessi di pochi. Speculatori e finanzieri senza scrupoli solo là, pronti a inasprire il conflitto sociale perché preoccupati per il proprio portafogli. Abbiamo avuto modo di appurare a cosa abbiano condotto le soluzioni imposte attraverso pressioni mediatiche e politiche che hanno pesantemente intaccato la stabilità della nostra economia.
Ci hanno convinto che, per uscire dalla crisi, avremo dovuto vivere di austerità e liberalizzazioni, tasse elevate, cervelli in fuga, salari da fame e immigrazione. Niente di tutto questo si è rivelato efficace, eppure continuano a volerlo imporre. Dalla  Bce alla Banca Mondiale, dal Fondo Monetario Internazionale all’Ocse, continuano con le loro invasioni di campo.
#invasioni
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