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#Europee2019 ǀ La matrice americana del sovranismo europeo

Politica Estera

#Europee2019 ǀ La matrice americana del sovranismo europeo

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In vista delle elezioni europee che si svolgeranno in Italia il 26 maggio 2019, proviamo a fare il punto della situazione circa l’emergente fenomeno del sovranismo
Europee2019 – di Francesco Marrara –Dipinto da alcuni come speranza di cambiamento e superamento delle vecchie categorie politiche, da altri – forse in maniera superficiale e sbrigativa – come rigurgito del nazionalismo novecentesco, il sovranismo rappresenta l’esperimento politico e culturale più interessante e in voga dei nostri tempi.
A che punto è il sovranismo italiano? A quasi un anno dalla faticosa formazione del governo Lega-M5S possiamo sicuramente affermare, seppur con qualche riserva, che l’Italia rappresenta quel laboratorio politico nel quale si è riuscito a coniugare la matrice sociale con quella identitaria. Nonostante ciò, non possiamo sorvolare su un aspetto fondamentale. La formazione del governo giallo-verde non avrebbe avuto seguito se non ci fosse stato il consenso proveniente d’Oltreoceano. Allo stesso modo dovremmo, con molta franchezza, constatare l’esponenziale crescita dei partiti sovranisti italiani – Fratelli d’Italia e in modo particolare la Lega – grazie all’appoggio degli storici alleati a stelle e strisce. Se non teniamo a mente questo dato di fatto, non possiamo comprendere sia il perché di alcune dinamiche – spesso controverse – presenti nell’attuale governo penta-leghista, sia il fermento interno ai cosiddetti partiti sovranisti italiani.
E il sovranismo europeo? Le prossime elezioni europee, secondo quanto possiamo apprendere dai media, dovrebbero consacrare la vittoria dei sovranisti. In Europa, le maggiori coalizioni di riferimento di questo schieramento politico sono due:«EuropadelleNazioniedelleLibertà» a cui partecipa la Lega di Matteo Salvini; i «Conservatori e Riformisti» ai quali si è recentemente aggregata Giorgia Meloni con Fratelli d’Italia. In ogni caso, alla luce delle particolari attenzioni americane (leggi Steve Bannon) per la crescente affermazione in tutta Europa del sovranismo, in caso di vittoria delle forze sovraniste possiamo finalmente aspettarci dei grossi cambiamenti a livello europeo?
Se da un lato la risposta potrebbe essere scontata, dall’altro l’eventuale appoggio americano ad un futuro Parlamento Europeo a guida sovranista, potrebbe risultare utile per scardinare certe dinamiche interne all’attuale establishment europeo. Inoltre, il rilancio dell’Europa in un contesto geopolitico multipolaresarebbe fondamentale per calmierare l’incontrastata ascesa dell’Impero cinese.
Parlare di sovranismo europeo è ancora prematuro. In vista degli eventi futuri, tuttavia, l’unico sovranismo europeo all’orizzonte sembrerebbe quello targato “MadeinUSA”. Ennesimo specchietto per le allodole? Può darsi, ma saranno gli eventi della storia a delineare il futuro risveglio dei popoli europei aldilà di ogni pregiudizio e logica politica.

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