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A Varsavia il summit per la Nuova Europa che guarda ad Est

Politica Estera

A Varsavia il summit per la Nuova Europa che guarda ad Est

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Snobbato dai media mainstream e dalla stampa internazionale, a Varsavia, lo scorso primo maggio, si è svolto il summit dei paesi che 15 anni fa entrarono a far parte dell’UE. Sarebbe ora che l’Europa volgesse il proprio sguardo verso est per rilanciare un nuovo progetto europeo basato sulla sovranità e sulla identità dei popoli e delle nazioni
di Francesco Marrara – Lo scorso 1 maggio 2019, a Varsavia, si è svolto il summit “Insieme per l’Europa” che ha visto coinvolti i paesi centro orientali (Bulgaria, Croazia, Repubblica Ceca, Estonia, Lituania, Malta, Romania, Ungheria, Cipro, Lettonia, Slovacchia e Slovenia) che quindici anni fa entrarono a far parte della Unione Europa. Quasi completamente snobbato dai media e dalla stampa internazionale, l’incontro avvenuto nella capitale polacca, ha messo in evidenza alcune questioni legate ai problemi  dell’Unione Europea, nonché alcuni interessanti spunti racchiusi nel documento – approvato da tutti i paesi presenti – che vedrà la luce il prossimo 9 maggio 2019 a Sibiu (Romania).
L’incontro, le cui proposte sono state egregiamente sintetizzate dalle parole di Mateusz Morawiecki, Primo Ministro Polacco, ha di fatto esplicato la necessità di rilanciare i principi di sussidiarietà e cooperazione tra tutti gli stati membri dell’UE. Dunque, un’idea che si pone in antitesi con l’attuale UE a trazione franco-tedesca fondata sull’egoismo, l’arroganza e la supremazia di alcuni stati. Inoltre, Morawiecki, ha ribadito l’importanza del ritorno alle radici europee possibilmente in un contesto in cui venga messa in risalto la sovranità di nazioni forti, libere e uguali.
Il summit svoltosi a Varsavia risulta essere di particolare interesse e portata storica e dal quale occorrerebbe prendere spunto per affrontare una seria riflessione circa l’attuale status dell’ Unione Europea. Non è un caso, tuttavia, che determinate proposte di rilancio di un progetto europeo, fondato sull’identità e la sovranità dei popoli e delle nazioni, provengano direttamente dal cuore dell’Europa Centro-Orientale, luogo non ancora del tutto contaminato da certe logiche europeiste. Auspichiamo, pertanto, che dal prossimo 26 maggio 2019 l’Europa inizierà a creare un vero legame  – solido, radicato ed incessante – con queste realtà a noi così vicine, ma allo stesso tempo ignorate e dimenticate. La Nuova Europa se vorrà risorgere dalle ceneri non dovrà fare altro che volgere il proprio sguardo verso Est.
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