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Il governo giallorosso è già commissariato dall’UE

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Il governo giallorosso è già commissariato dall’UE

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Altro che flessibilità per nuovi investimenti, l’Europa è pronta a mettere le mani nelle tasche degli italiani con il consenso del PD e del M5S, la nuova sinistra post-ideologica progressista, ultra liberale e filo-europeista
di Giorgio Arconte – Negli ultimi giorni i protagonisti dell’inciucio giallorosso si stanno affannando su giornali e tv con dichiarazioni roboanti volte a convincere gli italiani che adesso l’Europa è pronta a cambiare passo e che, sicuramente in tal senso, si costruirà un dialogo costruttivo con l’Italia. Addirittura il presidente Mattarella, nel suo intervento al recente Forum di Cernobbio, ha sposato in pieno le tesi della Lega di Salvini chiedendo nuove regole nell’UE per una maggiore flessibilità sui conti pubblici così da poter avviare una stagione di investimenti.
Improvvisamente tutti si sono scoperti sovranisti?! Niente affatto! Queste dichiarazioni sono chiaramente lurida propaganda per cercare di nascondere o, al peggio, zuccherare la pillola di una stagione di austerità che presto si aprirà sotto la direzione dei tecnocrati di Bruxelles. A confermarlo è la neo presidente della Commissione UE, Ursula von der Leyen, che, è bene ricordarlo, è stata eletta al vertice europeo grazie ai voti determinanti del Movimento 5 Stelle, improvvisamene passato da movimento del “Vaffa” a partito della casta.
La “Ursula”, in conferenza stampa ha candidamente dichiarato che «che in Italia il ministro delle Finanze, Roberto Gualtieri, viene dal Parlamento Europeo, con un enorme bagaglio di esperienza sul Patto di stabilità»; ed ha poi continuato dicendo che «Lui (Gualtieri, ndr) sa perfettamente quali sono le nostre regole, che abbiamo concordato insieme, regole cui siamo arrivati perché ci rafforzano, portano avanti l’Europa. E sappiamo che se rispettiamo quelle regole, questo andrà a beneficio di tutti noi. E Roberto Gualtieri sa esattamente che cosa avviene a livello europeo, che cosa è stato concordato e quali sono le aspettative».
Dichiarazioni chiarissime che hanno il chiaro sapore di un avvertimento, quasi una minaccia nei confronti del governo italiano che si approssima a scrivere la Manovra di Bilancio per il 2020. Altro che flessibilità per tornare a far crescere l’economia, l’Europa è pronta a mettere le mani nelle tasche degli italiani con il consenso del PD e del M5S, la nuova sinistra post-ideologica progressista, ultra liberale e filo-europeista, nonostante i leader di questi due movimenti cerchino di lasciare credere il contrario con la complicità dei media nazionali. D’altronde Monti ha dichiarato di aver «votato la fiducia al governo in quanto la visione di questo esecutivo è molto simile alla mia». Insomma, se qualcuno avesse ancora dubbi sulla natura tecnica e fraudolenta di questo governo giallorosso, nato da ingerenze estere per salvaguardare le istanze della finanza e dei Mercanti nonostante queste siano in netto contrasto con la volontà popolare, non è più un ingenuo ma semplicemente è in malafede.
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