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Migranti: a Malta firmato il grande bluff

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Migranti: a Malta firmato il grande bluff

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È incredibile come chi ci governa non tenga assolutamente in considerazione del traffico di esseri umani in mano a veri e propri criminali che adesso avranno maggiori possibilità di arricchirsi sulla pelle di poveri disgraziati.
di Giorgio Arconte – A fare da controparte ai toni trionfalistici di certa stampa progressista per i risultati raggiunti a Malta relativi ad un accordo europeo sulla gestione dei migranti, ci pensano le perplessità espresse da Luigi Di Maio che sente puzza di bluff. Ed ha ragione! Intanto perché non è un accordo europeo ma è solo un summit a quattro fra Italia, Malta, Germania, Francia e solo ad ottobre lo stesso potrebbe essere esteso ad altri Paesi. Ma pare che in pochi siano interessati ad aggiungersi e forse non si arriverà nemmeno a dieci sui ventotto membri componenti l’Unione Europea. Certamente i Paesi del patto di Visegard non aderiranno, ovvero praticamente tutto l’est europeo già si chiama fuori. E questo è il primo imbroglio della messa in scena andata in onda a Malta. Il secondo imbroglio è che i punti definiti non sono assolutamente vincolanti per nessuno degli Stati aderenti perché la disponibilità resta su base “volontaria”. C’è da immaginarsi quanta “disponibilità” ad aprire i propri porti abbiano gli altri Paesi, basti pensare che Macron, colui che ci rimandava indietro a Ventimiglia i migranti anche con metodi selvaggi e disumani, si è affrettato a dichiarare in un’intervista per “Europe 1”, ed a chiarire, che «La Francia non può accogliere tutti [i migranti]». Insomma, tanta ipocrisia sulla carta ma nella realtà, considerati anche i trascorsi ed i precedenti accordi abbondantemente già delusi, c’è poco di cui fidarsi a prescindere.
Scendendo un po’ più nel dettaglio del summit maltese, uno dei punti chiave dell’accordo sarà la redistribuzione dei migranti che sbarcano in Italia o a Malta solo da navi Ong o militari. Chi avesse la fortuna di arrivare con una barchetta di fortuna non potrà godere dello stesso trattamento, della serie: con alcuni si può essere umani con altri un po’ meno in base al mezzo di trasporto usato… La scelta discriminante lascia abbastanza basiti anche perché non c’è alcun criterio giuridico sulla quale si basa, ma non sorprende l’ipocrisia. D’altronde l’obiettivo non è risolvere la questione migranti ma è squisitamente politico: arginare l’avanzata dei movimenti sovranisti in tutta Europa a suon di proclami roboanti sulla stampa per orientare l’opinione pubblica.
Il non-accordo di Malta, infatti, avrà come unico risvolto quello di incentivare il lavoro degli scafisti che non faranno altro che aspettare i “soccorsi” (le virgolette sono d’obbligo) al largo delle coste libiche e poi, una volta al sicuro su una nave Ong, facilmente e legalmente trasportabili in Italia indipendentemente dal fatto che essi siano profughi politici o economici. Di fatto il business è riaperto!
È incredibile come chi ci governa non tenga assolutamente in considerazione del traffico di esseri umani in mano a veri e propri criminali che adesso avranno maggiori possibilità di arricchirsi sulla pelle di poveri disgraziati. Così come è incredibile incentivare una immigrazione incontrollata e selvaggia come se l’Italia e l’Europa disponesse di risorse illimitate. Compito dei governanti dovrebbe essere garantire compensi all’interno delle società affinché non si creino squilibri economici e culturali che provocano nuovi poveri e tensioni sociali. Realismo, prudenza e responsabilità dovrebbero essere principi cardini del buon governo ma a quanto pare hanno lasciato il posto alla speculazione, d’altronde il migrante è la figura antropologica per eccellenza del Capitale: senza casa, senza lavoro fisso, senza identità, senza famiglia… un individuo solo ed isolato, semplicemente un consumatore o meglio, il perfetto schiavo.
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