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“Spontanee arie” democratiche

Politica Nazionale Primo Piano

“Spontanee arie” democratiche

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Di Antonio Giuseppe D’Agostino – Eccoli là, ancora una volta a dimostrare che la loro superiorità ideologica è più forte degli altri.
Pronti a cambiare pelle e volto, fino a qualche anno fa si chiamavano “Popolo Viola”, ma sempre pronti ad attaccare un nemico inesistente.Le “sardine” sono il plastico esempio, la fotografia più vera, di come ciorianamente “per viltà, sostituiamo al sentimento del nostro nulla il sentimento del nulla” .
Un’accozzaglia d’intenti, tutti rivolti contro un nemico apparente che nulla ha a che fare con la società, rivolto solo ad imporre un modello culturale  dei sinistri partiti,  e dalle associazioni ad essi collegati, ormai scollegati dal sentire comune della popolazione.
Per fare questo fascistizzano tutto  ciò che è contrario al loro pensare ed agire, anche se poi alla fine sono loro ad avere comportamenti autoritari e anti-democratici nei confronti dell’avversario, da loro sempre e solo visto come un nemico da abbattere.Una dissociazione di pensiero, ma anche mentale, che li spinge ad affermare di non essere partitici, ma gravitano attorno a quei partiti di sinistra che negli ultimi anni hanno determinato, in maniera disastrosa, la storia politica ed economica dell’Italia.
In altre parole, prima creano una bestia e poi accusano gli altri di essere mostruosi, dimenticando come nel nostro Paese sono le politiche economiche a creare disgregazione.”Un altro giro di giostra”, per usare le parole di Terzani, che vive di modelli ripetitivi e che dimentica come basta un attimo, con tutto questo movimento, a passare da uno sciame abbagliante ad un fastidioso meteorismo all’intestino.
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