LOADING

Type to search

Le risate di Zalone seppelliranno il pensiero unico!

Primo Piano società

Le risate di Zalone seppelliranno il pensiero unico!

Share
La #commedia italiana è sempre stata un manuale di sociologia della nostra #nazione, un anello di congiunzione fra #arte e #realtà dove non ci sono sistemi filosofici o categorie ideologiche da proporre
di Giorgio Arconte – Nemmeno il tempo di uscire nelle sale cinematografiche che “Tolo Tolo”, ultima fatica cinematografica di Chezzo Zalone già ha innescato un mare di polemiche, e non è una supercazzola! Qual è la gravissima colpa addebitata? Aver ironizzato questa volta sul tema immigrazione. In realtà non è la prima volta che Zalone tocca questo argomento, già nel 2011 con “Che bella giornata” temi come quello dell’immigrazione, dell’integrazione e del terrorismo sono stati attraversati da grosse risate, ma evidentemente all’epoca i tempi non erano ancora maturi: il boom migratorio doveva ancora arrivare e ci si poteva permettere il lusso di riderci sopra.
Oggi no, perché, come spiega lo stesso Zalone in una esilarante intervista al CorSera, «L’unica cosa atroce qui è la psicosi del politicamente corretto. C’è sempre qualche comunità, o qualche gruppo di interesse, che si offende». In poche parole, il Checco nazionale fa una perfetta descrizione della sinistra 2.0, impegnata continuamente a divedere in sottocategorie l’umanità per metterle poi in contrapposizione fra loro… nel nome della pace. Il risultato? Non solo si alimenta l’odio ed il conflitto sociale, mascherato da buoni sentimenti, ma addirittura si scade in stucchevoli atti censori come amaramente riconosce Zalone nella stessa intervista: «Purtroppo non si può dire più nulla. Se riproponessi certe imitazioni di dieci anni fa, tipo quella di Giuliano dei Negramaro, mi arresterebbero. Oggi non potrei scherzare come facevo, che so, su Tiziano Ferro, o sugli uominisessuali».
Ci chiamano il Belpaese anche perché sappiamo ridere un po’ di tutto. L’ironia è una delle nostre caratteristiche più belle e distintive tanto che il cinema italiano ha regalato capolavori grazie ad artisti come De Sica, Verdone, Tognazzi, Monicelli, Calà, Sordi, Manfredi, Vanzina, Villaggio e tanti altri ai quali oggi si aggiunge anche il genio di Checco Zalone che con una risata riesce sempre a descrivere luci ed ombre nazionali. La commedia italiana, infatti, è sempre stata un manuale di sociologia della nostra nazione, un anello di congiunzione fra arte e realtà dove non ci sono sistemi filosofici o categorie ideologiche da proporre. Nella commedia italiana, semplicemente ognuno può identificare la caricatura di se stesso e persino del proprio vicino se non di tutto il proprio quartiere, ed in questa opera di speculazione l’Italia profonda si riconosce e si lega sempre di più per riscoprirsi comunità, ovvero luogo di condivisione. Pur esasperando la quotidianità, dentro quelle risate si smuove una coscienza civica che se da un lato è capace di saldare l’identità italiana fra vizi e virtù nazionali, dall’altro ha la capacità di stimolare al miglioramento.
Ma l’odio arcobaleno verso ogni identità non risparmia niente e la sinistra progressista, con il suo isterismo ideologico, vuole trasformare la nostra Italia anche in un Paese triste. Zalone non ne è persuaso perché resta «convinto che noi italiani siamo un popolo straordinario. Oggi va così. Però rinsaviremo». Lo pensiamo anche noi ed aggiungiamo che una risata seppellirà il Pensiero Unico!
Tags:

You Might also Like

Leave a Comment

Your email address will not be published. Required fields are marked *