LOADING

Type to search

Il film. Hammamet: il lato umano di Bettino Craxi

Cultura Primo Piano

Il film. Hammamet: il lato umano di Bettino Craxi

Share
Hammamet non è un film volto a riabilitare, a vent’anni dalla morte, la figura di Bettino Craxi. In tal senso, la scelta del regista è stata chiara: evidenziare il lato umano del leader socialista
di Francesco Marrara – Il 9 gennaio 2020 è uscito “Hammamet” film, co-prodotto da Rai Cinema, Minerva Pictures e Pepito Produzioni, che rievoca gli ultimi mesi di vita di Bettino Craxi nella città tunisina. Pierfrancesco Favino, per l’occasione, ha rivestito i panni del leader del PSI ed ex Presidente del Consiglio interpretandone verosimilmente ruolo e parte.
Il film inizia con il 45° Congresso del PSI in cui assistiamo ad un tripudio del pubblico dovuto al trionfale intervento di Craxi il quale, oltre ad evidenziare i risultati raggiunti dal partito, ha ricordato un dato molto spesso dimenticato dai detrattori del Bel Paese: l’Italia, alla fine degli anni Ottanta, era diventata la quinta potenza mondiale dietro USA, Giappone, Germania e Francia.
Alla fine del comizio si avvicina al  palco Vincenzo Balzamo (Giuseppe Cederna) tesoriere del PSI, il quale fece notare a Craxi che il tripudio era solo dovuto a motivi di opportunismo e che ben presto tutto si sarebbe sciolto come neve al sole (si iniziava a sospettare dei finanziamenti illeciti al partito). Poco dopo avviene un salto temporale e la sceneggiatura ci proietta direttamente ad Hammamet senza nemmeno fare un minimo cenno a Manipulite e sul perché Craxi fuggì in esilio in Tunisia.
Nella città tunisina assistiamo a scene di vita quotidiana che ritraggono il leader socialista acciaccato, provato dagli anni e della malattia (soffriva di una grave forma di diabete), ma accudito dalla figlia Stefania Craxi (rinominata dal regista, Gianni Amelio, Anita poiché Craxi era seguace di Garibaldi) e dalla moglie. Durante il soggiorno ad Hammamet, il “Presidente”, riceve le visite di amici, familiari e di persone con le quali ha avuto a che fare in passato.
Tra queste ricordiamo Fausto, figlio di Vincenzo che, intrufolatosi nella villa per recapitare direttamente una lettera scritta dal padre, fu invitato a restare a vivere in casa Craxi. Infatti, da quel momento in poi, Fausto diventerà una sorta videoreporter che filmerà i momenti della vita del leader socialista. A Milano, qualche anno dopo la morte di Craxi, Fausto – affetto da una grave malattia mentale e per questo trasferito in una clinica psichiatrica – consegna ad Anita la preziosa cassetta in cui sono contenute le testimonianze del padre sulle persecuzioni giudiziarie e sulle ingiustizie subite. Altre figure sono: l’amante (Claudia Gerini); il politico (Renato Carpentieri) con il quale C. intrattiene una interessante conversazione dalla quale emergono le trame politiche sui finanziamenti ai partiti; Bobo Craxi (Alberto Paradossi), figura marginale e di poca sostanza ai fini della trama; Francesco (Federico Bergamaschi), il nipote, denominato  “generale” e artefice di un bel siparietto che rievoca, giocando con i soldatini sulla spiaggia, la vicenda di Sigonella.
Il film di Amelio non è documento politico in quanto la trama gode di alcuni episodi di fantasia. Tutto ciò, da un lato trasmette un senso di frivolezza; d’altro lato, invece, fa emergere dei buchi che forse necessitavano – per rinfrescare la memoria dei più anziani e far entrare i più giovani nell’ottica degli eventi – sia di una cronistoria sia di alcune clip video con gli interventi originali del segretario del PSI. Per queste ragioni , “Hammamet”, non vuole assolutamente, a vent’anni dalla morte, riabilitare la figura di Bettino Craxi. Amelio, tuttavia, ha avuto il merito di far riaccendere i riflettori non solo sulla figura di Craxi, la cui attualità del pensiero politico risulta linfa vitale per rinvigorire l’azione politica dei cosiddetti partiti sovranisti, ma anche sulla vicenda del Pool di “Mani Pulite” dalla quale l’Italia, a distanza di quasi trent’anni, non sembra ancora essersi ripresa.
Tags:

Leave a Comment

Your email address will not be published. Required fields are marked *