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#Coronavirus. Democrazia sospesa nel silenzio di Anpi, Ong e magistrati rossi

Politica Nazionale Primo Piano

#Coronavirus. Democrazia sospesa nel silenzio di Anpi, Ong e magistrati rossi

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Conte governa a suon di decreti mentre il Parlamento continua ad essere chiuso. Ma se fosse la destra a comportarsi così si urlerebbe al pericolo fascista?
di Giorgio Arconte – Dopo le dichiarazioni, e conseguente decreto, di sabato scorso (21.03.2020), non saremo noi a dire bravo a Conte perché ci sentiamo di commentare più con un finalmente! Quando una Nazione attraversa una crisi, lo Stato che la amministra ha il dovere di utilizzare la forza per tutelare i suoi cittadini e finalmente questo mal-governo giallorosso comincia a mostrare i muscoli. Bisogna riconoscere però che stiamo vivendo un momento di democrazia sospesa dove il Presidente del Consiglio governa a suon di decreti mentre il Parlamento, che ricordiamo essere organo sovrano, continua ad essere chiuso. Qualcuno ironicamente potrebbe esclamare “che fortuna!”, ed effettivamente negli ultimi anni le due Camere parlamentari italiane non hanno mostrato né valore né peso né efficacia, ma il dato resta rilevante e segna un precedente che può diventare pericolosamente strumentale.
Infatti, la nostra Costituzione, NON prevede particolari e temporanei “pieni poteri” al governo (qualunque esso sia) in caso di emergenza e forse uno dei motivi dei tanti tentennamenti di Conte&Company e delle sue decisioni prese a rate, oltre all’inadeguatezza, è proprio il timore di una reazione di protesta da parte di politici, associazioni, Anpi, Centri sociali, Ong, intellettuali, giornalisti, chef e magistrati della sinistra progressista di fronte ad un atto di forza che di fatto sta violando la Costituzione fino a negare i diritti civili dei cittadini. Le preoccupazioni del mal-governo giallorosso erano fondate, d’altronde loro stessi sono espressione di una cultura politica buonista ed anti-nazionale e ricordiamo che Salvini da ministro per molto meno è stato sommerso di denunce da parte della magistratura rossa, ma la reazione arcobaleno (ancora) non c’è stata mostrando l’ennesima contraddizione del mondo progressista.
L’emergenza Coronavirus è drammatica!, possiamo paragonare questa situazione ad uno scenario di guerra e per tali motivi noi siamo convinti che lo Stato debba compiere atti di forza per sconfiggere questo nemico e tutelare i suoi cittadini nostri fratelli compatrioti, ma bisogna riconoscere a questo essere tanto piccolo quanto malefico di avere il merito di far emergere tante contraddizioni e storture della nostra società nichilista e della sua rappresentante politica in pectore, ovvero la sinistra radical-chic. Se da un lato cominciamo a rallentare i nostri ritmi per apprezzare l’essenziale di fronte alla caducità della vita ed alla fragilità dell’umano, smentendo tutte le ideologiche promesse consumiste costruite sul progresso tecnologico; dall’altro l’Unione Europea comincia a scricchiolare sotto i colpi della sua ipocrisia.
E da sabato scorso è caduto anche il mito di una sinistra custode assoluta della democrazia, d’altronde il marxismo ha cambiato colore ma non la sua sostanza, e se ci fosse stata la destra al governo quali reazioni avremmo avuto di fronte a tali restrizioni? Si sarebbe urlato al pericolo fascista? Dubitare è lecito…
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