LOADING

Type to search

Il libro. Conservare la natura, valorizzare il locale per difendere il Creato

Cultura Primo Piano

Il libro. Conservare la natura, valorizzare il locale per difendere il Creato

Share
Il legame fra le destre e la natura è conseguenziale a una visione culturale strettamente legata a quella “terra dei padri” che va difesa non solo nelle sue costumi, ma anche in quel ambiente che ha favorito la nascita delle stesse tradizioni
di Giorgio Arconte – Conservare la natura (perché la natura è un tema caro alla destra), edito per la Giubilei&Regnani, è l’ultima fatica di Francesco Giubilei, giovane imprenditore e brillante intellettuale che presiede il think tank “Nazione Futura” e la Fondazione Tatarella.
Nella sua opera, Giubilei non si inserisce nel campo tecno-scientifico né vuole tracciare un nuovo manifesto politico ricco di buoni propositi. L’autore vuole piuttosto raccogliere una prospettiva alternativa all’analisi globalista per renderla organica e darle risalto in un dibattito che sembra essere chiuso al pluralismo delle idee. Il tema dell’inquinamento e della salvaguardia dell’ambiente non ammette critiche al di fuori delle suggestioni di Greta Thunberg e del “suo” movimento “Friday for future”. Eppure, come emerge dal saggio di Giubilei, esiste una varietà di analisi e proposte ecologiste nate e maturate nell’alveo culturale delle destre occidentali e di quella italiana.
Il legame fra le destre (il plurale è d’obbligo e ben dettagliato nel libro) e la natura si può dire essere ancestrale nonché conseguenziale a una visione culturale strettamente legata al rapporto con il territorio. In particolar modo con quella “terra dei padri” che va difesa non solo nei suoi costumi, ma anche in quel ambiente che ha favorito la nascita delle stesse tradizioni. Avere un’identità, quindi, significa anche rispecchiarsi in una campagna, in una foresta, in un fiume, in una collina, insomma in un ecosistema che ha favorito modelli sociali, culturali ed economici per generazioni. Non a caso Giubilei dedica nel suo libro un bel “intermezzo” alla letteratura e alle arti pittoriche come espressione di questo spirito ambientalista che ha da sempre animato le destre occidentali.
In Italia la prima legge sulla tutela dell’ambiente è stata presentata dall’Onorevole Pino Rauti, noto esponente del MSI nonché “ideologo” di un’agitazione culturale che ha ispirato diverse generazioni. A ciò, inoltre, si lega la nascita di due importanti associazioni: i “Gruppi di Ricerca Ecologica” e l’ancora attuale esperienza di “Fare Verde”.
Ma quali sono le prospettive ecologiche che accomunano le destre? Tre sono le caratteristiche principali tracciate. La prima è che l’uomo non è una minaccia per la natura ma è “custode del Creato”, con il conseguente rifiuto di tutte le logiche neo-malthusiane. Secondariamente c’è la convinzione che una svolta ecologica non potrà mai essere imposta da organismi sovranazionali ma deve partire dalle piccole comunità e dal loro amore per il proprio territorio e quindi dalle nazioni che sono le uniche che possono organizzare queste collettività con responsabilità e ragionevolezza. Ogni territorio, infatti, ha caratteristiche differenti e non si può pretendere di calare soluzioni globali valide su ogni angolo della terra. Infine, le destre propongono un modello di cura del Creato capace di coniugare sviluppo e sostenibilità. D’altronde non è pensabile  che per combattere l’inquinamento si possano generare disoccupazione e nuove tensioni sociali. Emblematico è il caso delle cosiddette “tasse etiche” che inevitabilmente vanno a colpire le fasce più deboli.
Nei prossimi anni il dibattito sulla salvaguardia dell’ambiente sarà sempre più dominante. Una sfida culturale e politica che non può essere lasciata nelle mani delle forze globaliste le quali, dietro i loro richiami ecologisti, in realtà nascondono la volontà di abbattere ogni identità. Un impegno, quello di difendere l’ambiente e le identità, di cui l’opera di Giubilei rappresenta sicuramente una spinta costruttiva.
Tags:

Leave a Comment

Your email address will not be published. Required fields are marked *